Un 56enne di Lecce, dipendente pubblico, stamane si era di buon ora addentrato all’interno della Riserva “le Cesine”, a S.Cataldo, per effettuare una bella passeggiata ristoratrice.

Addentratosi incautamente all’interno della vegetazione ha però ben presto perso l’orientamento; non restandogli altra soluzione che lanciare l’allarme con il proprio cellulare.
Non appena la richiesta d’intervento è giunta al Comando Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Lecce, sono subito partite le operazioni di ricerca, che ha impegnato una decina di forestali oltre qualche operaio della Regione Puglia; ricerca resa ancor più difficoltosa dal fatto che, continuando a spostarsi l’uomo all’interno della vegetazione, il segnale telefonico si era nel frattempo perso, con impossibilità di contattare il malcapitato per orientare i soccorritori.
Dopo circa due ore, data l’ottima conoscenza del territorio da parte dei forestali locali, si è potuti raggiungere la persona, fortemente provata dalla stanchezza oltre che dalla triste ed inaspettata esperienza.
Con l’occasione il Corpo forestale dello Stato, al felice esito dell’esperienza, ricorda che all’interno dell’area protetta delle Cesine vige il divieto generale di addentrarsi senza preventiva autorizzazione, od accompagno, da parte dell’Ente Gestore; e che comunque ciò può essere effettuato, sempre con le modalità suddette, ma solo per finalità scientifiche, di studio o didattiche.