Multa salata e rimozione forzata con il carro attrezzi. Il filobus deve ancora ufficialmente partire, ma la lotta della polizia municipale alla “sosta selvaggia” degli automobilisti sulle corsie riservate ai mezzi eco-compatibili è già iniziata da giorni. Spietata.

Ne sa qualcosa il proprietario dell’Audi Q7, con targa straniera, che in mattinata è stata pizzicata sulla corsia preferenziale, riservata al transito di autobus, filobus ed altri mezzi speciali, in viale Otranto, a Lecce, a poche decine di metri dalla Questura. L’auto era ferma, con tutti gli indicatori di direzione accesi (le c.d. “quattro frecce”), impedendo il passaggio a ben due filobus, in giro per la città in regime di pre-esercizio.
Ne sanno qualcosa, anche, centinaia di utenti della strada che, nelle ultime settimane, hanno trovato sul parabrezza della propria auto quell’odiato fogliettino bianco. Automobilisti che, comunque, possono ritenersi fortunati per averla ritrovata, la loro auto. Molti altri, infatti, l’hanno dovuta ritirare, dopo avere sborsato altri euro, dai depositi giudiziari.
Per carità, la sosta è vietata ed è giusto punire i trasgressori. L’andazzo degli automobilisti leccesi a parcheggiare anche per pochi minuti l’autovettura sulle corsie preferenziali, inoltre, sembra destinato a non subire alcun cambiamento, nonostante i numeri delle sanzioni elevate dagli agenti della municipale di Lecce, nelle ultime settimane: almeno settanta al giorno.
Ed in attesa che questa cattiva abitudine dei salentini venga definitivamente abbandonata (che comprometterebbe l’efficiente funzionamento dei filobus), c’è chi sorride: sono le casse comunali, per le quali, forse, non tutti i mali vengono per nuocere.

 

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