L’Aula di Strasburgo ha terminato il lungo e faticoso iter legislativo della direttiva che esenta le micro-imprese dalla presentazione di alcuni obblighi di bilancio. L’accordo conclude i difficili negoziati iniziati già nel febbraio del 2009.

Il compromesso raggiunto tra Consiglio e Parlamento permetterà di esentare dall’informativa finanziaria le imprese con uno stato patrimoniale non superiore ai 350.000 euro, aventi un importo netto del volume d’affari non oltre i 700.00 Euro e con un numero di dipendenti pari massimo a 10. La necessità dell’intervento, come specificato nella direttiva, scaturisce dal fatto che “nella maggior parte dei casi le microentità operano a livello locale o regionale, disponendo di risorse limitate per rispettare i crescenti obblighi di legge”.

“Il numero delle microimprese nell’Unione europea ammonta a circa 5,3 milioni”, ha spiegato Raffaele Baldassarre, “Esentando tali imprese dall’obbligo della redazione dei conti annuali, si arriverebbe a un risparmio totale di 6,3 miliardi di euro”. Secondo Baldassarre l’importanza del provvedimento è sostanziata dalla circostanza che “Le microimprese costituiscono il fulcro per la ripresa dell’economia in un periodo di recessione e crisi. Inoltre, in Italia, esse rappresentano l’esteso tessuto di piccolissime realtà in cui sono nati e si sono sviluppati i distretti industriali del Made in Italy, che oggi subiscono gli impatti negativi della crisi economica internazionale”, ha spiegato Baldassarre. “Purtroppo, a causa di una minoranza di blocco in sede di Consiglio, ci sono voluti oltre due anni per approvare questo provvedimento”, così l’Eurodeputato salentino. “Mi auguro che si tratti di un’eccezione e non sia sempre necessario l’arrivo di una crisi, per passare dai buoni propositi ai fatti, quando si tratta di rendere la vita più facile alle piccole imprese”, ha concluso Baldassarre.

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