Antica lavorazione delle ossa animaliNuova mostra allestita nel Museo storico-archeologico dell’Università del Salento, il “MUSA” (Complesso Studium 2000, via di Valesio – Lecce). Si tratta della mostra archeologica “Artigiani dell’osso avorio e palco. Ornamenti, utensili e giochi dalla Preistoria al Medioevo”, visitabile fino al 3 febbraio 2012

La mostra, curata da Jacopo De Grossi Mazzorin, affronta il tema della lavorazione dell’osso, avorio e palco in antico, servendosi di un apparato esplicativo costituito da oltre 60 oggetti, provenienti – per la maggior parte – dalle ricerche condotte nel Salento dagli archeologi dell’Ateneo leccese. L’esposizione è organizzata dal MUSA, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica della Puglia, nell’ambito del progetto “Dal Salento all’Oriente mediterraneo. Recenti ricerche di storia antica ed archeologia dell’Università del Salento”, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia. Fin dalla Preistoria gli animali hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita delle popolazioni umane, fornendo parte degli alimenti (carne, grasso, latte, uova, eccetera), mentre pellicce, pelli e lana sono state e sono utilizzate ancora oggi per vestirsi e per proteggersi dalle intemperie. L’osso, specialmente dei mammiferi domestici (come il bue, il maiale, la capra o la pecora), e il palco di cervo hanno costituito un’importante fonte di materia prima per fabbricare strumenti di uso quotidiano. È proprio quest’ultimo aspetto che viene presentato nella mostra, che ha l’intento di presentare al pubblico gli interessanti oggetti, realizzati con materie dure di origine animale (osso, palco e avorio), rinvenuti negli scavi effettuati nel territorio salentino e pertinenti a vari ambiti della vita dell’uomo (da quello della cura della persona a quello del lavoro e della guerra, da quello magico, religioso a quello dello svago). Nella mostra sono illustrate anche le tecniche di lavorazione di questi materiali, utilizzate dalla Preistoria fino ai giorni nostri.

L’inaugurazione si aprirà il 3 dicembre alle 17.30 con i saluti di: Domenico Laforgia, Rettore dell’Università del Salento, Antonio Castorani, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, Regina Poso, Preside della Facoltà di Beni culturali – Università del Salento, Antonio De Siena, Soprintendente archeologo per i Beni archeologici della Puglia, Simona Manca, vicepresidente della Provincia di Lecce

Seguiranno gli interventi di Mario Lombardo, Direttore del MUSA e responsabile di progetto e Jacopo De Grossi Mazzorin, curatore della mostra

Coordina Grazia Maria Signore, responsabile tecnico-scientifico del MUSA

Dalle 18.30 alle 21 si potrà visitare la mostra

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