Foto Andrea Stella“Se il governo dovesse mettere mani all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori la reazione, spero dell’Italia intera, di quella democratica e civile, non potrebbe che essere durissima”.

Lo ha dichiarato il leader di Sinistra Ecologia e Liberta Nichi Vendola, parlando oggi a Bari con i giornalisti. “L’articolo 18 e’ un presidio della civilta’ – ha insistito Vendola – e’ l’idea che il diritto che vale e’ il diritto al lavoro. Se noi capovolgiamo la logica e la nostra cultura democratica e stabiliamo che il diritto vero e’ quello dell’impresa a licenziare, scivoliamo in un’altra storia che io rifiuto culturalmente. Chiunque sia al governo, se si permettesse d’intaccare e sfregiare i diritti dei lavoratori non potrebbe che ricevere una reazione durissima” Secondo Vendola “farlo usando l’argomento piu’ volgare e demagogico che siccome ci sono i giovani precari non garantiti allora bisogna togliere le garanzie a chi ce le ha gia’ e’ un argomento insopportabile”. “Il problema non e’ togliere le garanzie a chi come garanzie ha 1300 euro al mese e il diritto di non essere licenziato – ha aggiunto – ma il problema e’ estendere le garanzie a chi non ne ha mai potuto godere. Su questo piano – ha concluso – non si gioca e non si scherza, non si puo’ pensare di fare passi indietro perche’ l’Italia si aspetta passi in avanti”.

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