Ormai è countdown. Il conto alla rovescia è iniziato. Ed è già agli sgoccioli. Mancano 25 giorni e poi gli operai dell’Adelchi saranno licenziati. 25 giorni per scongiurare che questo accada. 25 giorni che scorreranno lenti, lentissimi. Per il momento senza prospettiva.

25 giorni che si riducono a 7. La prossima settimana, infatti, l’azienda calzaturiera rimetterà in moto le procedure di mobilità. Le aveva sospese dopo l’incontro in Provincia di metà novembre. Senza risultati, senza quell’unico appiglio che è il tavolo romano per garantire ancora cassa integrazione, altre strade non ce ne sono. Questo dev’essere chiaro. Sono 720 i lavoratori nel guado. Una cifra pazzesca per il Capo di Leuca, l’area da cui tutti, davvero tutti, provengono. Ora si scrive al Prefetto di Lecce, nero su bianco la richiesta dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil: “Abbiamo notato nell’attuale Governo nazionale l’attenzione e la sollecitudine dimostrate nei confronti dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese: ora ci aspettiamo che anche i lavoratori del Gruppo Adelchi ricevano la stessa considerazione. Si sollecitino i Ministeri competenti alla definizione di una data”. Tavolo subito, per estendere l’Accordo di programma, concepito nel 2008 per la Filanto, anche ai cassaintegrati del tricasino. Non c’è più tempo. Anche perché i bastoni tra le ruote li metteranno pure le festività natalizie, con i loro ritardi e allungamenti.
“Richiamiamo inoltre l’attenzione dell’intera deputazione salentina rispetto a una problematica che investe il tessuto produttivo ed economico del nostro territorio”, è l’altro appello delle organizzazioni sindacali. Perché come sempre, in questa vertenza, l’impressione, mortificante, è dell’ “armiamoci e partite”. Il 22 novembre la task force regionale, da Bari, aveva assunto l’impegno di chiedere al Governo la convocazione di un incontro interministeriale. Qualche giorno fa lo ha ricordato Vendola. Ancora nessuna risposta. La congiuntura non sembra favorevole. L’impegno per la nuova Manovra catalizza l’attenzione del Governo altrove, su altri fronti. La vertenza Adelchi rimane per il momento troppo periferica, troppo silenziosa, una trincea lontana. Eppure anche qui le cannonate della crisi si fanno sentire. Arrivano da parecchio tempo, ormai da parecchi anni. E sapete qual è il paradosso? Che in tutti questi anni non sono state affilate le armi. E ora che è arrivato l’ultimo momento utile per sferrare la controffensiva, agli operai rimangono, è proprio il caso di dirlo, solo le scarpe di cartone.

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