18 anni anni di carcere a lui e 12 a lei. A tanto ammonta la condanna inflitta in abbreviato ad un 39enne e una 42enne di un paese del basso Salento, rispettivamente padre e madre di 3 figlie, minori di 14 anni. Tutte e tre sarebbero state per anni vittime di tremendi abusi.

Violenze sessuali continue, maltrattamenti, percosse e costrizioni. Vittime delle angherie e dei soprusi posti in essere proprio dal padre, di origini kosovare, con la presunta complicità della madre. L’inferno sarebbe andato avanti per anni. Poi la decisione di ribellarsi, la confessione di violenze indicibili e l’avvio delle indagini che hanno portato, nel dicembre dell’anno scorso, all’arresto dell’uomo. Avrebbe abusato di loro tra le mura domestiche, protetto dal silenzio della moglie che, secondo il pm Stefania Mininni, titolare dell’indagine, lo avrebbe anche in alcuni casi agevolato, attirando le figlie in camera da letto con stupide scuse.

Le ragazzine hanno ora tra i 12 e i 14 anni, ma l’uomo avrebbe cominciato a violentarle quando avevano poco più di 4 anni. E qualsiasi tentativo di ribellione sarebbe sempre stato soffocato con le botte. L’anno scorso una di loro ha raccontato tutto alle sue maestre. Sono state proprio le insegnanti a rivolgersi alla polizia e a far scattare le indagini. Le figlie, allontanate dalla famiglia e ospitate in un istituto d’accoglienza, avrebbero confermato solo in parte le presunte violenze, nel corso dell’incidente probatorio.

L’abbreviato è stato celebrando davanti al gup Vincenzo Brancato.

 

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