“Deciderà la base” aveva detto Paolo Pagliaro qualche tempo fa a proposito della sua candidatura a sindaco di Lecce per Apl. La base ha deciso: Pagliaro sfida Perrone alle primarie, vincendole e stringendo alleanze con il centro per le amministrative. “La sinistra ci ha snobbati, lo rimpiangerà”

L’assemblea prevista per sabato scorso, alla vigilia delle primarie del Pd, è stata rinviata, legittimando i commenti denigratori nei confronti di Apl. Gli stessi commenti che hanno fatto infuriare i rappresentanti della federazione, i quali hanno rilanciato con il convegno di questa sera presso l’hotel President, dimostrando attraverso la sala gremita, che il seguito c’è, al di là delle tristi previsioni di concorrenti politici sleali. In realtà non sono rimasti nel vago, i riferimenti erano per il sindaco uscente Paolo Perrone, unico candidato per il centrodestra fino a lunedi scorso. E’ stata la bozza di mozione presentata da Mantovano per il Pdl a offrire il destro ad Apl. La bozza prevede, tra i sette punti, la selezione della classe dirigente attraverso le primarie e la ricerca di alleanze politiche. Gli stessi punti della mozione di Apl, unica, a fronte delle due iniziali e per la quale è stata fatta una sintesi. Un terzo punto della mozione, il primo in ordine di presentazione, vede all’unanimità per la Federazione, la candidatura di Paolo Pagliaro a sindaco di Lecce per Apl.

E’ stato necessario un accordo interno, soprattutto per chi, come Antonio Buccoliero, era determinato a correre da solo, lo stesso che questa sera ha sottolineato di accettare il confronto con le primarie ma è in campo anche la lista Buccoliero. Tuttavia l’accordo tra Antonio Buccoliero e Franco de Iaco, coordinatore provinciale del Movimento Regione Salento e promotore delle primarie, è stato un sodalizio democratico, ha dichiarato il coordinatore cittadino Apl Massimo Peschiulli, “al servizio prima di tutto della società civile, fondamentale per le nostre battaglie senza mai perdere di vista la battaglia madre per la costituzione della Regione Salento”. Più duro Alfredo Pagliaro, risentito delle dichiarazioni di Perrone secondo il quale le primarie avrebbero senso se i rappresentanti creassero “suspance”. “ Noi accelereremo il vostro battito cardiaco fino a mandarvi in fibrillazione e senza false promesse come quelle del centrosinistra che ha cominciato sparando 2mila posti di lavoro, neanche Berlusconi è arrivato a tanto, chi lo ha fatto deve cadere come lui nel tranello della bugia”. Tanto lavoro svolto negli anni, per Alfredo Pagliaro, e soprattutto tanto all’interno della Federazione, molto di più di quanto è stato fatto negli ultimi anni di amministrazione del Pdl, in un centrodestra che lo stesso Perrone sta sgretolando. La campagna elettorale è partita, per i fratelli Pagliaro, si andrà alle consultazioni primarie che spettano di diritto anche al centrodestra, “senza spendere un euro ma con l’appoggio dei sostenitori, tanti, ognuno dei quali porterà un amico e Perrone sarà sconfitto”. Al termine della presentazione della mozione, Alfredo Pagliaro ha invitato l’assemblea al voto per alzata di mano, accolta all’unanimità.

La proclamazione ufficiale di Paolo Pagliaro, candidato sindaco per Apl è stata seguita dal discorso dello stesso, il quale ha rimarcato la necessità di stringere alleanze, con Terzo polo, Io Sud, Fli, Udc, in un’azione più pragmatica di quella passionale del correre da soli, con l’unità d’intenti di vincere contro la spocchiosità del suo amico Paolo Perrone, al quale vuole bene, ma la politica è un’altra cosa. Lo ha capito bene Pagliaro che, da neofita, comincia a scontrarsi con un mondo in cui bisogna saper “navigare” e lo sapeva anche quando, nel costituire il movimento per la Regione Salento, assicurava che mai sarebbe sceso in politica, non gli interessava. Ora combatte a denti stretti contro lo “snobismo”,  il” machismo” e il “fighismo” di un sindaco spocchioso che ha solo paura. Apl si mette al servizio dei cittadini, soprattutto dei più deboli, “portatemi da chi non crede più nella politica, da chi dice che i politici sono tutti uguali, io sono diverso, la colonna sonora tra me e Perrone sarà Tiziano Ferro: “la differenza tra te e me”. “Dimostrerò di essere diverso, a cominciare dall’educazione, perché tra i compiti primari di un sindaco c’è soprattutto il saluto ai cittadini”. Su un punto, assicura Pagliaro, non farà marcia indietro: “se Perrone non accetta la sfida delle primarie, da  persona seria deve fare un passo indietro nel nome del sentimento moderato che anima la nuova fase del centrodestra, la fase della conciliazione, del dialogo, dell’educazione e del rispetto per il prossimo”. I pronostici di Apl sono chiari: “noi vinceremo le primarie e le amministrative del 6 maggio, altrimenti il Pdl perderà contro il centrosinistra”. A conclusione, Pagliaro ha ringraziato i compagni del suo primo viaggio, di quell’avventura che non perderà di vista e che sarà la stella polare dell’azione di Apl: la costituzione della Regione Salento, espandendo un virus che sarà il credo del movimento a partire da Lecce.

 

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