Con ordigni o ossido di acetilene, facevano saltare in aria gli sportelli bancomat del bolognese. I soldi racimolati, oltre 200mila euro venivano investiti in cocaina. Per uso personale.

 

C’è anche un leccese nella banda dei sei “bancomattari”, che sono stati arrestati a Bologna dai carabinieri. Si tratta di un 39enne della provincia di Lecce, l’unico del gruppo a beneficiare degli arresti domiciliari.

A vario titolo, i sei bancomattari rispondono di furto aggravato, possesso di esplosivi e danneggiamenti, ricettazione e riciclaggio di autovetture. Il gruppo faceva capo a Giuseppe Abis, 44 anni, originario del Cagliaritano e residente a Bologna, nella cui abitazione i militari hanno ritrovato diversi fogli con l’elenco degli sportelli da far saltare. Ma anche istruzioni scaricate dal web, per migliorare le proprie imprese esplosive, e ritagli di giornale, per ricordarle.

Quattro i colpi accertati, tra dicembre e gennaio in Emilia-Romagna e Lombardia.  Una decina, negli ultimi tre mesi, quelli su cui sono in corso indagini. Oltre alla già citata “mente tecnica” del gruppo, in manette è finito il salentino Marco Costantini, 39enne, originario di Monteroni e residente a Pianoro, l’unico della banda ad essere confinato agli arresti domiciliari. Il suo ruolo negli assalti agli sportelli bancomat sarebbe stato marginale e di supporto ai cinque colleghi.

Gli arrestati sono: Gabriele Brandoli, 37 enne di Granarolo Emilia, Ramadan Berisa, 33enne serbo e residente a Bologna, Aurelio Pusceddu, 53enne, cagliaritano residente a Sesto San Giovanni e Claudio Colamonico, 44enne di Monza.

Ad incastrarli è stato proprio l’utilizzo di auto di grossa cilindrata, con cui fuggivano a forte velocità: da un’Audi RS6 rubata ad ottobre da una concessionaria di Borgo Panigale sono scattati i primi accertamenti. La vettura era stata già asportata e poi ritrovata, circa un mese prima. Dalle indagini è emersa l’attività diretta da Abis, che, con uno o due complici, ‘dava l’assaltò a banche e casse continue.

Il primo episodio è dell’11 dicembre, e ad essere colpita era stata una filiale della Banca Popolare di Ravenna di Bagnacavallo, nel Ravennate: dopo aver saturato l’aria con una miscela di ossido di acetilene, il bancomat veniva fatto esplodere e portati via 37 mila euro in contanti. I malviventi erano a bordo di una Bmw serie 5 GT bianca, rubata da un autosalone di Bologna. Il giorno dopo era toccato alla cassa continua di un negozio a Imola: con la stessa tecnica e fuggendo sulla stessa auto erano stati ‘prelevatì 123 mila euro.

La banca Barlclays di via Gramsci di Sesto San Giovanni è saltata il 3 gennaio: 11 mila euro e fuga con l’Audi. Il 15, la Ugf Bancomat di via Risorgimento a Zola Predosa (Bologna), ancora con la Bmw, poi recuperata in un box ad Anzola Emilia. In questo caso, come ‘sfotto« verso le forze dell’ordine, Abis indossava una maschera da Befana. I carabinieri hanno anche sequestrato una Renault Megane Sport, Proprio in un box auto di Anzola dell’Emilia, oltre a bombole per acetilene, telefoni, un marchingegno per ‘inibirè le intercettazioni ambientali, disinnescato dai militari.

Il bottino racimolato, oltre 200mila euro in totale, veniva investito nell’acquisto di ingenti quantitativi di cocaina, che gli arrestati compravano per uso personale.

Tranne Costantini, ai domiciliari, gli altri cinque sono in carcere a Bologna e Monza.