“La soppressione delle circoscrizioni, a partire dalla prossima tornata elettorale, se da una parte razionalizza e riduce i costi della politica, dall’altra potrebbe creare non poche difficoltà ai quartieri periferici della città che potrebbero vivere un deficit di rappresentanza dei propri bisogni e, anche un sindaco

attento, potrebbe non essere in grado di conoscere in tempo reale tutte le criticità territoriali della comunità leccese”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Antonio Buccoliero preoccupato di dare voce e sostanza alle rappresentanze territoriali dei quartieri della città.
“La proposta dei Moderati e Popolari in seno ad APL è quella di istituire la figura del “Sindaco di quartiere” che non è altro che un consigliere eletto, delegato dal primo cittadino leccese a rappresentare i bisogni di quella porzione di comunità che, improvvisamente, potrebbe trovarsi senza riferimenti politici per rappresentare i propri bisogni.
Nessun costo aggiuntivo quindi per il comune ma solo un aggravio di impegno per i futuri consiglieri comunali – continua Buccoliero – che, decidendo di servire la propria comunità, dovranno assicurare impegno e lavoro continuo per il bene della città.
D’altronde – conclude Buccoliero – l’esperimento è stato già percorso con successo in molti altri settori, specie nell’ambito della sicurezza pubblica dove il “carabiniere e il poliziotto di quartiere” hanno contribuito e non poco a frenare moltissimi episodi di devianza criminale grazie al continuo contatto con i residenti del quartiere”

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