Foto Antonio CastelluzzoC’è pure Equitalia tra le pagine del bilancio economico preventivo che la Asl di Lecce ha predisposto per il 2012. Il Direttore Generale Valdo Mellone il pensierino lo ha fatto per cercare di recuperare le attività non riscosse, i pagamenti del ticket non versati.

Insomma, si percorre qualsiasi strada pur di rimpinguare le casse sanguinanti di via Miglietta. L’obiettivo, per quest’anno, è raggiungere la soglia di -14.288.000euro, un deficit enorme ma che pure cerca di recuperare oltre 25milioni di euro rispetto al 2011, anno che dovrebbe chiudersi con un bilancio consuntivo da -40milioni di euro. Certo, se anche venisse coinvolta, Equitalia non potrebbe fare miracoli. Specie per arrivare alle soglie fissate per il prossimo anno e il 2014, rispettivamente -6.000.000 e -2.000.000 euro. A correre in aiuto della Asl, allora, ci dovrebbe essere la riduzione drastica dei costi del personale e dei servizi. Il Piano di Riordino predisposto dalla Regione dovrà essere portato, dunque, alle estreme conseguenze. Per l’anno in corso, infatti, si prevede ancora il blocco del turn over per il personale medico e paramedico, nonostante i reparti siano in assoluta sofferenza. In più, entro dicembre, dovrebbe essere completamente smantellato l’ospedale di Poggiardo, trasformato in polo riabilitativo quello di San Cesario e dovrebbero operarsi i trasferimenti della geriatria di Nardò e pneumologia di San Cesario al Santa Caterina Novella di Galatina. Di contro, si tende a creare due poli di eccellenza: il Fazzi di Lecce e il Panico di Tricase, gestito dall’ente ecclesiastico delle Suore Marcelline. È su questi che si punta, anche per attrarre pazienti da altre asl e altre regioni. La mobilità attiva, si sa, porta anche risorse e, tuttora, lo squilibrio rispetto a quella passiva rimane di -114milioni di euro.

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