L'aquila GraceProsegue con successo e senza sosta l’intensa attività dell’Osservatorio Faunistico della Provincia di Lecce con sede presso il Museo di Calimera. Due nuovi “ritrovamenti” impegnano da ieri il team che si dedica instancabilmente alla cura delle specie in difficoltà. Ieri, infatti, gli esperti del centro provinciale hanno ricoverato presso la struttura un esemplare appartenente alla specie “Caretta caretta”, di appena 9 cm di lunghezza, spiaggiato lungo le coste dell’Adriatico meridionale.

La giovanissima tartaruga, battezzata Diva, pesa soltanto 260 grammi. Al momento del ritrovamento presentava i sintomi di un grave stordimento dovuto al freddo. Dopo gli interventi necessari, l’esemplare ha mostrato segni di ripresa ed è stato trasferito in una vasca di stabulazione. “Considerate le ridotte dimensioni è probabile che Diva sia nata quest’estate – spiega Chiara Caputo, responsabile del Centro recupero tartarughe marine dell’Osservatorio Faunistico della Provincia di Lecce – i ricoveri di esemplari così giovani sono piuttosto rari, anche perché le tartarughe marine passano questa fase della loro vita al largo delle coste, trasportate dalle correnti marine e nascoste tra i sargassi. Trattandosi di un soggetto giovanissimo – continua – il quadro clinico andrà monitorato costantemente e la prognosi non si potrà sciogliere fino a quando non ricomincerà ad alimentarsi autonomamente”. Sempre ieri è stato ricoverato presso il centro calimerese anche un esemplare di aquila minore, una specie presente sul territorio, ma piuttosto rara da osservare. Il soggetto, ribattezzato Grace, si presentava debilitato e sotto shock, con vari segni di ferite da pallini, di cui una sul becco. Sottoposto alle terapie del caso, ha mostrato lievi segni di miglioramento, ma data l’estensione e gravità delle ferite, la prognosi non sarà sciolta prima di 10 giorni.

 

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