“Paolo Perrone oggi ha iniziato la sua campagna elettorale per le prossime elezioni regionali.
Andare al Fazzi oggi a cosa è servito altrimenti?” Questo si chiede Loredana Capone.
“Non aveva bisogno di fare la passerella tra i malati, di strumentalizzarli a meno di sei mesi dalle amministrative. Se avesse voluto dirmi ‘Lazzaro, alzati

e cammina’, avrebbe potuto farlo tranquillamente da Palazzo Carafa dove, tra un comunicato stampa e l’altro contenente il nome ‘Loredana Capone’ al suo interno, avrebbe potuto persino fare il sindaco e dare risposte alle famiglie che aspettano da 4 anni un alloggio popolare a San Pio, o risolvere accidentalmente qualcuno dei problemi sul tavolo dell’Amministrazione Comunale, o nominare un sostituto di Giuseppe Ripa visto che i problemi della mobilità e del traffico non si risolveranno magicamente con la rimozione di un assessore omofobo.
I sindaci non hanno deleghe in sanità, ce le ha la Regione. La Giunta Vendola e il centrosinistra risponderanno delle scelte fatte alle prossime elezioni, come la democrazia prevede. Se sarà stato all’altezza delle aspettative dei cittadini, l’attuale classe dirigente regionale sarà confermata, altrimenti si voterà per l’alternanza. Ma noi siamo in campagna elettorale per le Amministrative, e Perrone deve rispondere di ciò che è stato fatto, non fatto, mal fatto su ambiente, rifiuti, traffico, mobilità, sicurezza, servizi, cultura, urbanistica, turismo, servizi sociali, diritto alla casa, inclusione sociale, lotta a tutte le discriminazioni.
Per quanto mi riguarda, qualche giorno fa ho inviato una lettera ai dirigenti dell’Asl di Lecce perché trovino, insieme, le vie migliori per risolvere i problemi che ci sono al Fazzi. Il ruolo della politica finisce qui: i medici sono professionisti che non vanno offesi con passerelle propagandistiche. Perrone, come la sottoscritta, ha certamente ricevuto una missiva di risposta che ci invitava a non lasciarsi andare a eccessive ingerenze e a rispettare l’autonomia della dirigenza dell’ASL. Oggi Perrone ha dimostrato di aver ignorata quel richiamo e ha dunque sancito, se mai fosse stato in dubbio, quanto gli importi davvero la soluzione dei problemi del Fazzi.
Come ho già detto in altre sedi, io vado in ospedale ogni volta che posso, per risolvere problemi o semplicemente per incontrare i malati. Non mando comunicati stampa per informare i media (anche se mi rendo conto che l’eccezionalità dell’evento, per Perrone, richiedesse questo tipo di interesse) perché la solidarietà ai malati non ha bisogno di essere reclamizzata.
Perrone chiarisca le sue ambizioni. Se vuole governare la sanità pugliese si faccia avanti senza indugi: se il centrodestra lo stima come lui sostiene potrebbe persino candidarlo presidente e trovare un altro candidato alle prossime Comunali.
Se invece vuole ricandidarsi a sindaco pensi ai problemi su cui ha responsabilità diretta.”

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