Questa volta non è la carenza di carburante a seguito del mancato pagamento dei fornitori da parte dell’Amministrazione Penitenziaria a mettere a rischio traduzioni, accompagnamenti in ospedale o presso le aule di giustizia dei detenuti.

Abbiamo notizia che a Taranto come  in altri posti, a causa di carenza di carburante , ci sarebbero  detenuti non potranno partecipare a delle udienze dibattimentali   loro carico che si terranno in sedi lontane dalla sede  di detenzione.
Forse a Taranto la questione più delicata, ma  la mancanza di carburante si fa sentire presso tutti i penitenziari pugliesi, anche perché non ci sono erogatori di carburante interni alle carceri e l’unico carburante disponibile è quello che si trova presso le pompe di benzina ormai a secco quasi dovunque.
Altro serio pericolo derivante dai blocchi o dai rallentamenti alla circolazione è determinata dal pericoloso rallentamento degli automezzi della Polizia Penitenziaria che trasportano detenuti  pericolosi.

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