Gli sfidanti alle PrimarieNel primo confronto pubblico gli sfidanti alle Primarie leccesi, Salvemini-Capone-Sansonetti, rispondono alle domande della platea e da casa. Seguono diplomaticamente una linea comune nelle risposte ma espongono pochi programmi, unico evento imprevisto la divergenza di vedute tra Capone e Salvemini sull’Imposta Municipale Unica

Un confronto ben organizzato dalle testate Salento WebTV e da 20Centesimi presso le Officine Cantelmo, ha dato spazio alla partecipazione pubblica tra gli sfidanti alle Primarie ieri sera. Le nuove tecnologie hanno fatto da filo conduttore, l’evento è stato trasmesso in streaming e si potevano seguire i commenti o fare le domande da twetter e facebook. Le stesse tecnologie che in questi giorni hanno fatto “tremare” Palazzo Carafa con le conseguenti dimissioni dell’assessore al traffico Ripa per vicende ben note ormai in Italia e all’estero.

E si è partiti proprio da questi fatti per cui sia Capone che Salvemini hanno avuto un ruolo determinante. E’ stata la prima infatti a segnalare il post dell’assessore Ripa su fb, mentre il secondo, attraverso una petizione on-line ha raccolto oltre 1400 firme per chiederne le dimissioni. “A dimostrazione che se la gente si mobilita per quello che vuole e in cui crede, i risultati si raggiungono” è stato in sintesi l’intervento di Salvemini che doveva rispettare un tempo equo di 3 minuti imposti dal timer per ogni sfidante. Meno incisiva la Sansonetti che è apparsa più incerta nelle risposte, ha commentato sul patto sociale, il bene comune, il rispetto necessari nelle istituzioni. “Abbiamo scoperchiato la pentola del malcostume che regna a Palazzo Carafa” la Capone ha sottolineato le scorrettezze della giunta Perrone che ha più volte cercato di discreditare l’operato della regione attraverso post e commenti su facebook.

Dopo l’attualità si è passati ad altri temi, dallo svolgimento delle Primarie di cui molti leccesi non sono al corrente per poca comunicazione o disaffezione, all’integrazione in una città sempre più multietnica, alla cultura, il turismo, le marine leccesi, passando per l’ambiente, l’economia, l’università. Tanti buoni propositi molto comuni negli intenti hanno animato le risposte degli sfidanti ma poche certezze sul piatto dei programmi. La domanda fatta da una blogger leccese in platea, sulla nuova tassa imposta dal governo Monti, l’Imu che parte da un’aliquota base dello 0,4% diminuendo o aumentando di 0,2 punti percentuali a discrezione delle amministrazioni comunali, ha dato un senso al confronto.

Si chiedeva come si sarebbero comportati nei confronti dell’Imu chi di loro sarebbe stato il nuovo sindaco. “Ove possibile la tassa non sarà aumentata – ha risposto la Sansonetti – perché un buon amministratore non tassa ulteriormente ma taglia gli sprechi”.

“La prima casa ha un significato sociale”, per la Capone che si impegna a ridurre l’Imu attraverso una lotta all’evasione. “Verità ai cittadini leccesi in un’operazione di trasparenza: prima verifichiamo come sono i conti e poi stabiliamo se ridurre le tasse”  – ha commentato Salvemini ricevendo un’ovazione dal pubblico e il dissenso della sfidante Capone. “Attraverso la tassazione si forniscono i servizi, fondamentali per la vivibilità della città”. Non si è fatta sfuggire l’occasione di ribattere, Loredana Capone, che nel suo intervento successivo è ritornata sul tema Imu, sul progressismo e il riformismo del centrosinistra che “non può utilizzare la leva fiscale per punire dal punto di vista sociale. Un diritto essenziale di possesso della prima casa non può essere penalizzato dagli evasori”. Anche la domanda sul tipo di Giunta in programma ha eguagliato le risposte tranne che per il numero degli assessori che Salvemini ridurrebbe a 6 degli 8 previsti dalle nuove regole. “In fondo apparteniamo al centrosinistra, la nostra linea deve essere comune per tener fede al polo di appartenenza”, è stato uno dei commenti della Sansonetti.   Per gli elettori del centrosinistra, perlomeno quelli che andranno a votare alle Primarie il prossimo 22 gennaio, la scelta sarà ardua.

 

 

 

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