Foto Antonio CastelluzzoRiscuoteva la pensione della suocera, morta da otto anni, ma è stata scoperta dalle fiamme gialle di Gallipoli e denunciata con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. Si tratta di una donna, 43enne di Neviano.

La donna continuava ad incassare la pensione, perché l’Inps ogni mese la versava su un libretto postale intestato alla defunta, e la nuora essendo l’unica persona delegata ad operare sul libretto ogni mese andava a riscuotere. Ma dopo una serie di accertamenti e dopo aver visionato i documenti e gli atti contenuti nel fascicolo dell’allora Inpdap, i finanzieri non hanno riscontrato la presenza di alcuna comunicazione circa il decesso oppure domande di reversibilita’ della prestazione. Le Fiamme Gialle hanno svolto accertamenti presso la filiale di Lecce delle Poste Italiane per verificare se il libretto fosse ‘dormiente’ oppure se vi fossero situazioni di illiceita’ nella sua gestione. E’ emerso in conclusione che l’unica persona delegata ad operare sul libretto, dal mese di ottobre 2003, era proprio la nuora della donna deceduta. I finanzieri hanno sequestrato il libretto nell’ufficio postale di Galatone. La donna e’ stata denunciata alla Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. Le somme percepite indebitamente ammontano a circa 55mila euro.

 

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