Il bilancio relativo alle vittime dei botti di capodanno è decisamente positivo se consideriamo i dati dello scorso anno, ma nonostante ciò i cani morti o fuggiti a causa del rumore provocato dai festeggiamenti della notte di San Silvestro sono ancora troppi.

237 sono i cani e  i gatti morti a causa dei botti contro i 1000 dello scorso anno. Le chiamate ricevute dal numero verde dell’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) sono circa un centinaio: 24 cani e 70 gatti, ma i dispersi sono tantissimi e parliamo di cifre che si aggirano intorno ai 600 animali, probabilmente fuggiti per lo spavento. Le cifre riguardanti invece gli animali dei boschi sono ancora in fase di accertamento e sarà complicato risalire ad un numero esatto e, anche per quello che concerne gli animali d’affezione non sarà facile capire realmente quanti di loro si sono allontanati realmente e quanti invece sono deceduti.  Secondo l’AIDAA sarà comunque possibile stilare un quadro completo quando arriveranno le segnalazioni anche dalle città dove erano attive le ordinanze “anti-botti” e soprattutto dalle realtà del sud dove il randagismo è un problema difficile da contenere e i volontari sono stati impegnati tutta la notte ad arginare le richieste di aiuto.
Lo scorso anno sono stati registrati circa 500 cani e altrettanti gatti morti, ai quali si aggiungono  4000 altri animali, per non parlare delle segnalazioni che hanno superato la cifra di 14000. Dati sconcertanti alla luce del fatto che anche quest’anno, nonostante le numerose ordinanze dei comuni e l’impegno sempre più assiduo delle associazioni animaliste i dati parlano ancora di troppe vittime.
La maggior parte delle segnalazioni arrivano dal sud Italia: Campania, Puglia e Sicilia, ma anche Lazio, Lombardia e Toscana e soprattutto nei comuni dove le ordinanze non sono state attuate.
Pamela Villani

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