In IV Commissione, presieduta da Aurelio Gianfreda, è ripreso l’iter per adeguare la legislazione regionale vigente in materia di rete distributiva dei carburanti, a quella nazionale. Il disegno di legge iscritto all’ordine del giorno della Commissione è identico

a quello che nella passata legislatura fu approvato dalla commissione di merito, senza però riuscire ad approdare in aula per essere tramutato in legge. Lunedì 6 febbraio sarà sottoposto al vaglio delle associazioni di categoria, nel corso delle audizioni cui parteciperanno anche rappresentanti dell’Assopetroli.
Nel frattempo l’assessorato predisporrà gli emendamenti per armonizzare il testo in discussione alle norme nel frattempo intervenute, le ultime delle quali sono state introdotte con il decreto sulle liberalizzazioni varato la scorsa settimana dal governo Monti.
Tre le novità più rilevanti annunciate dall’assessora Capone per la quale il settore “riveste una notevole importanza economica”, è prevista eliminazione dell’obbligo per i nuovi impianti di affiancare alla vendita di carburanti tradizionali anche un prodotto eco-compatibile (gas o metano); l’obbligatorietà per tutti gli impianti esistenti sulla rete stradale ed autostradale di installare apparecchiature per il rifornimento self-service e per il pagamento elettronico ed, infine, la possibilità di aprire rivendite di tabacchi presso gli impianti di distribuzione con una superficie non inferiore ai 1500 metri quadri.



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