I sindacati hanno squillato la tromba. Rischiano di rimanere appiedati i 22 dipendenti di Hds, ex operai del Gruppo Franci, quello che si occupava delle pulizie e della movimentazione nella manifattura tabacchi.

Durante il sit in vicino Palazzo Adorno, a Lecce, stamattina, hanno chiesto certezze. Mercoledì, infatti, Hds firmerà il contratto di affitto dei capannoni di viale della Libertà con il consorzio Inser, di cui fanno parte Iacobucci e Korus, le altre due società che sono subentrate alla British American Tobacco. “Mentre i dipendenti di queste altre due aziende hanno già iniziato i corsi di formazione e riqualificazione- dice Vito Perrone della Cisal- per i 22 di Hds non si sa nulla. In sei mesi sono stati presentati tre piani industriali: il primo attinente al settore turistico, il secondo all’industria dello shampoo, il terzo, l’ultimo, riguarda la manutenzione e il lavaggio di impianti fotovoltaici. Tutto fumoso, però. Perchè quando abbiamo chiesto ai vertici se avessero già delle commesse, ci hanno risposto di no. Il rischio ora è che la società prenderà sì in affitto i capannoni, ma i lavoratori non avranno commesse su cui lavorare e si profilerebbe, così, all’orizzonte l’apertura delle procedure di mobilità”. La Cisal, assieme alla Cgil, ha anche incontrato il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. La richiesta sul tavolo è che sia il consorzio Inser a farsi garante dei 22 operai Hds. Nella fase post- Bat, infatti, le istituzioni hanno avuto a che fare proprio con questo come unico interlocutore.

foto repertorio

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