Foto Antonio CastelluzzoArriverà fra massimo 75 giorni, ma le procedure sono già state avviate. Per i 76 dipendenti del supermercato Billa di San Cesario è alle porte il licenziamento collettivo. Il vertice a Roma, tenutosi nella giornata di ieri, non ha sortito l’effetto sperato.

Conad ha sì rilevato la metà dei 50 supermercati Billa di tutta Italia, ma ha lasciato fuori proprio quello salentino, in quanto ritenuto poco appetibile. Sono sei in tutto quelli esclusi, numero ridotto, perchè nel penultimo incontro ammontava a 15. Niente da fare, però, per quello vicino all’ospedale Vito Fazzi. Per i 76 lavoratori, dunque, è prevista la procedura di mobilità, ma loro non ci stanno. I sindacati hanno proclamato per la giornata di sabato otto ore di sciopero su tutto il territorio nazionale. Le conseguenze sul tessuto economico di San Cesario saranno gravi. Ne è consapevole il sindaco Antonio Girau, che commenta: “Le notizie giunte da Roma rappresentano un duro colpo alle speranze di quelle 76 famiglie e della nostra comunità. Abbiamo sempre profuso il nostro totale impegno affinché la loro e la nostra speranza potesse trovare uno sbocco favorevole e, pur restando estremamente realisti di fronte ad una situazione la cui enorme difficoltà è inutile nascondere, continueremo a farlo. Non abbiamo nessuna intenzione di archiviarla prima che ogni tentativo di individuare un diverso futuro per la struttura, per quanto arduo, sia portato a termine. Per questo motivo abbiamo intenzione di mantenere alta l’attenzione verso queste 76 famiglie da parte di tutti convocando intorno ad un tavolo Sindacati e Regione Puglia, affinché ognuno faccia fino in fondo tutto quanto nelle sue possibilità, prima di arrendersi ad un dramma al quale non abbiamo ancora, nonostante tutto, nessuna intenzione di cedere”.

 

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