“Dopo numerosi tentativi in diversi anni, finalmente dalla Provincia di Lecce ci viene una buona notizia. Come è stato stabilito dalla Giunta Provinciale, con delibera del 12.12.2011, dopo Otranto, S.Cesarea, Ugento, Leuca avrà, se ci sarà il benestare della Giunta Regionale

, che è imminente, una sezione di Scuola Alberghiera, dipendente dal Bottazzi di Casarano.” Lo comunica in una nota la Pro Loco di Leuca.  
“Se Otranto, addirittura la contigua S.Cesarea,  e la non tanto turistica Ugento, potevano avere una scuola corrispondente alla vocazione economico-produttiva dello specifico territorio, e di fatto ce l’hanno da diverso tempo, perché non anche Leuca, che forse vanterebbe maggiore rilevanza turistica, corrispondendo così più adeguatamente alle politiche di sviluppo economico ?  E pure, ci sono voluti forse più di quindici anni, perché un territorio,  che ha la sua peculiarità e quindi la sua quasi unica  possibilità di sviluppo nel turismo e nell’economia di riviera, potesse avere in loco una scuola professionale, e quindi possibilità di crescita  con riferimento anche ad una domanda occupazionale che potesse coniugarsi alle risorse ambientali e alle autoctone potenzialità economico-produttive.
Che Leuca abbia una rilevanza turistica sia per fattori ambientali – paesaggistici, sia per fattori antropici, non dico esclusiva, anche se è tale per certi aspetti (per il turismo religioso per es.), ma sicuramente pari a quelli più riconosciuti, come Gallipoli e Otranto, è un fatto incontestabile. Ma Leuca più degli altri territori sub provinciali ha bisogno di maggiori investimenti per attuare  al meglio la sua potenziale vocazione economico-produttiva tutta incentrata sulla risorsa turistica e su tutto l’indotto collegato a questa risorsa. In questo modo si darebbe ad un territorio reso privo di ogni attenzione da parte delle istituzioni per tanti anni, anzi per tanti secoli, non tanto una chance risarcitoria, quanto di crescere e di svilupparsi  secondo le sue possibilità.  Per far ciò si richiedono infrastruttarazioni in parte di natura sistemica e, in questi ultimi anni, a ciò si è incominciato a provvedere  per ora solo con la realizzazione di uno dei più importanti porti turisco-pescherecci del Salento; e ci si accinge a provvedere e, quindi, a completare  in un certo senso una programmazione economico-produttiva di cui il porto era solo una parte, una parte scollegata e ingombrante se viene a mancare l’altra parte, una viabilità sicura e celere, che è l’ammodernamento della SS 275. Ma un territorio decolla economicamente e socialmente anche se  le infrastrutture di servizio sono  adeguate e di qualità. L’accoglienza  e la ricettività hanno bisogno di luoghi fisici, sempre più numerosi e più adeguati. Ma si ha altresì bisogno di personale qualificato e professionalizzato. Questo risultato può essere ottenuto attraverso l’istruzione e la formazione. Quindi pensare ad una scuola di formazione in tale senso e in loco  è logico e naturale. Resta solo da chiedersi perché tanto tempo per capirlo e attuarlo.
E’ vero che a remare contro questa iniziativa sono sorte remore di carattere campanilistico, che vogliono impedire l’esito positivo di questa scelta di programmazione scolastica. E’ la solita gelosa competizione tra scuole, che speriamo non venga a condizionare negativamente chi è chiamato a decidere in ultima istanza, dando così più spazio alle spinte clientelari che alle esigenze del bene comune. Anche perché il contrasto si fonda su poco consistenti  argomentazioni. Il Professionale di Tricase contesta l’iniziativa perché  la sezione che dovrebbe sorgere a Leuca apparterrebbe al Bottazzi di Casarano. Il fatto è che la sezione, per poter essere attivata, bisogna che sorga come espansione e dislocazione di qualcosa di già esistente, e il Bottazzi ha già un settore in tal senso. Ma questo, se resta condizione indispensabile per incominciare l’opera, non significa che in un prossimo futuro, quando la situazione si è consolidata, anche  in una rapporto comparativo di popolazione scolastica, la nuova sezione possa essere inclusa nell’Istituto di Tricase, più vicino e appartenente allo stesso distretto. Ma se non si parte  secondo la modalità già predisposta, pensiamo che nemmeno questa volta Leuca avrà ciò che le spetta legittimante, la sua scuola alberghiera, e il Polo Professionale di Tricase avrà fallito una possibilità concreta di avere nell’immediato futuro anche una sezione di scuola di questo tipo e di aumentare la popolazione scolastica che sappiamo essere in decremento.
Ma l’auspicio della Pro Loco è che Leuca possa avere fin dal prossimo anno scolastico la sua sezione di Scuola Alberghiera.”

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