La Juventus è campione d’inverno: con la vittoria di sabato per 2-0 sull’Atalanta, gli uomini di Conte hanno chiuso il girone d’andata da soli al comando, con 41 punti e senza perdere neanche una partita. Nonostante i vari tentativi nel primo tempo di Matri, Pepe e Vidal, i bianconeri

hanno trovato il gol del vantaggio soltanto nella ripresa, grazie ad un capolavoro di Pirlo: lancio perfetto dell’ex Milan per Lichtsteiner, bravo a battere di testa Consigli. Un’altra azione bellissima, poi, ha portato al definitivo 2-0: il giovane Marrone, da poco entrato, ha servito Giaccherini con un delizioso tocco d’esterno destro; l’ex cesenate, al volo di destro, non ha lasciato scampo al portiere atalantino. Bisogna dire, comunque, che l’Atalanta si è trovata di fronte un super Buffon: il volo con il quale il capitano della Nazionale ha impedito a Denis di segnare da pochi passi è da incorniciare.                               Se dunque le partite giocate dopo la sosta natalizia hanno portato buone conferme per la Juventus, altrettanto non si può dire per i bergamaschi: nessun gol segnato e tre sconfitte per 2-0 su tre partite. Certo, gli uomini di Colantuono hanno giocato contro Milan, Lazio e Juventus, e perdere contro queste squadre ci può stare, ma a non convincere è l’atteggiamento: la squadra battagliera vista fino a dicembre non riesce più ad essere così incisiva come prima. Complice la penalizzazione di sei punti, i nerazzurri sono ancora fermi a quota venti (insieme al Bologna, che ha pareggiato in casa contro il Parma per 0-0) a cinque lunghezze dal terzultimo posto.
Nell’altro anticipo di sabato, quello delle 18, la Roma ha letteralmente abbattuto un inerme Cesena: in poco più di dieci minuti, i giallorossi erano già sul 3-0, grazie alla doppietta di Totti (211 gol in Serie A e seconda doppietta di fila per il capitano romanista) e al gol dell’ottimo Borini, il migliore in campo. Nella ripresa il Cesena ha accorciato le distanze con un bel gol di Eder, ma Juan e Pjianic non hanno avuto pietà chiudendo definitivamente l’incontro; bisogna dire però che la goleada è stata anche favorita da un prestazione decisamente insufficiente del portiere dei romagnoli, l’ex Antonioli, e da una mancata segnalazione di fuorigioco che ha permesso a Totti di segnare il 2-0. Ciononostante, la Roma ha vinto a pieno merito portandosi così a 30 punti, al sesto posto solitario.

Terzultimo posto invece per il Cesena, che resta inchiodato a 15 punti: le lunghezze di distacco dal Siena, quartultimo, sono quattro.
Nelle partite di domenica, spiccano sicuramente due risultati: il 5-3 con cui il Palermo ha vinto in casa contro il Genoa, e l’1-1 del Napoli in casa a Siena, con gol negli ultimi minuti di Pandev dopo che Cavani aveva fallito un calcio di rigore.

Più importanti per le zone alte della classifica, però, sono le vittorie di Milan, Udinese ed Inter contro Novara, Catania e Lazio. Nella seconda partita della settimana tra lombardi e piemontesi (la prima, martedì in Coppa Italia, era finita 2-1), i primi si sono imposti senza problemi per 3-0: anche qui, come nel caso di Atalanta-Juventus, gli ospiti nel primo tempo hanno avuto tantissime buone occasioni, senza riuscire però a segnare (di Robinho e Thiago Silva le chances migliori). Nella ripresa, invece, il solito Ibrahimovic (con una doppietta) e l’insolito Robinho hanno facilmente liquidato la pratica Novara, mantenendo di un punto il distacco dalla Juventus. Da sola all’ultimo posto la squadra di Tesser: la salvezza, ora come ora, pare un affare molto complicato.
Resta a tre punti dalla vetta e a due dal secondo posto l’Udinese, che vince in casa contro il Catania per 2-1: marcature aperte da Armero, di solito uomo-assit, al primo gol stagionale.  Il colombiano torna poi nelle sue vesti nel secondo tempo, servendo un cross perfetto Di Natale, che deposita in rete, con un sinistro terrificante, il suo tredicesimo gol in campionato. Riapre la partita Lodi, su rigore, quando ormai è troppo tardi.
Settima vittoria consecutiva e quarto posto solitario per l’Inter, che a fatica, ed immeritatamente (su dichiarazioni dello stesso Ranieri), ha battuto una volenterosa e sfortunata Lazio per 2-1. I biancocelesti ci hanno provato in tutti i modi, trovando un giusto vantaggio con capitan Rocchi (il quale, pochi minuti prima, aveva colpito in pieno il palo).  Uno straordinario Milito ha pareggiato i conti allo scadere del primo tempo, al termine dell’unica buona azione dei nerazzurri, poi Pazzini, al 17′ della ripresa, ha chiuso la partita (anche se il gol era da annullare per fuorigioco). Per la trasferta di Lecce di domenica prossima, le cose dovranno cambiare, anche perchè i salentini sembrano in netta ripresa dopo il rocambolesco 2-2 contro il Chievo: dopo appena 2 minuti un orrore della difesa salentina permette a Paloschi di segnare l’1-0; passano venti minuti e sempre Paloschi realizza la sua personale doppietta, ancora grazie ad una gentile concessione della retroguardia giallorossa. E proprio un elemento della retroguardia, Esposito, fa si che il primo tempo si chiuda sul 2-1, grazie ad un perentorio colpo di testa. Nel secondo tempo i giallorossi ci provano fino in fondo e al 93′ Di Michele, in scivolata, mette in rete la palla del 2-2; a sorprendere è stato l’atteggiamento degli uomini di Cosmi, i quali nonostante la partenza drammatica, sono riusciti a riagguantare la partita con le unghie e con i denti. Come ha detto proprio l’ex allenatore di Perugia ed Udinese, il campionato del Lecce inizia adesso: che nessuno pensi di sottovalutare i giallorossi.

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