Foto Antonio CastelluzzoInizierà martedì prossimo in Corte di Assise a Taranto il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010. Le protagoniste saranno sicuramente Sabrina Misseri, la cugina di Sarah uccisa secondo l’accusa in un impeto di gelosia

per un ragazzo, e la madre Cosima, zia di Sarah, ma un ruolo non irrilevante lo avra’ la controversa figura del padre e marito delle due imputate: Michele Misseri che peraltro continua tra dichiarazioni e smentite ad autoaccusarsi dell’omicidio. Cio’ che appare certo ormai e’ che si si sia tratta di un omicidio di famiglia, tra piccoli segreti, personalita’ controverse, storie di paese, che sono stati amplificati in una sorta di delirio mediatico che per un anno, tra interviste in esclusiva, sconcertanti rivelazioni, talk show, indagini in cui non sono mancati colpi di scena e situazioni da legal thriller Il processo si annunzia peraltro particolarmente complesso, con decisioni della Cassazione su richieste di scarcerazione e provvedimenti dell’accusa che non sempre hanno confermato i vari aspetti della ricostruzione dell’accusa. Tra i rinviati a giudizio compaiono Michele Misseri, attualmente libero, la moglie Cosima Serrano, la figlia Sabrina – entrambe in carcere a Taranto – il fratello di Michele, e il nipote di quest’ultimo. Cosima Serrano e la figlia Sabrina rispondono di omicidio, Michele Misseri di concorso in soppressione di cadavere.

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