Foto Antonio CastelluzzoIl consigliere regionale del PdL Saverio Congedo ha diffuso la seguente nota: A margine delle dimissioni dell’assessore Ripa rassegnate per senso di responsabilità, è opportuno richiamare a chiarezza quanti hanno esultato in maniera piuttosto scomposta davanti al passo indietro

dell’ex titolare della Mobilità del Comune di Lecce.

Intolleranza e discriminazione sono atteggiamenti da condannare “senza se e senza ma”, di contro riflettere con apertura intellettuale, nel rispetto delle scelte di ciascuno e senza pregiudizi ma anche senza il ricatto morale del “politicamente corretto”, è utile a rendere più trasparente e franco il dibattito, a beneficio degli elettori anche delle primarie. 

Chiedo pertanto a Loredana Capone come intende tradurre in concreto l’idea di Paola Concia, sua testimonial elettorale, di rendere Lecce una “città friendly” che vanti un “bollino di inclusione verso le categorie sociali più esposte all’esclusione e alle discriminazioni” (dando per assodato il riferimento a situazioni diverse da quelle che colpiscono fasce deboli, disagiate e bisognose).

Di riflesso chiedo anche a Carlo Salvemini e Sabrina Sansonetti qual è la loro idea di famiglia, se intendono promuovere iniziative sul modello dei cosiddetti “registri per le unioni civili” o, comunque, forme di equiparazione di unioni diverse da quelle definite dalla nostra Costituzione quali ad esempio quelle gay.

E’ possibile avere una risposta lineare e concreta perché i leccesi possano compiere scelte non condizionate da retorica a buon mercato?

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Replica di Loredana Capone a Erio Congedo su Facebook (bacheca di Loredana Capone)
Loredana Capone
Elio Congedo sappia che Friendly Lecce è la città accogliente ed inclusiva; è la città che quando programma opere come il filobus che costano 23 milioni di euro le pensa accessibili ai disabili e non come gli autobus comprati per Lecce sostanzialmente preclusi ai videolesi e pieni di barriere; che quando decide sulle politiche sociali realizza asili nido per le donne che nella partecipazione politica e pubblica le considera alla pari valorizzandone le competenze e il merito. Soprattutto, Friendly Lecce per me è una città che non trascura i poveri e i migranti, che fa almeno una casa di accoglienza notturna per evitare che muoiano su una panchina della stazione. A Elio Congedo dico cheFriendly Lecce rispetta i diritti civili delle persone qualunque sia il loro sesso perché ne esalta la dignità e il valore umano. Le parole del consigliere a tardiva difesa dell’ex assessore della sua corrente, dimostrano, inoltre, che bisogna fare ancora molto contro l’omofobia e non battaglie di facciata.
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Risposta di Alfredo Mantovano a Loredana Capone su Facebook (bacheca di Loredana Capone e di Alfredo Mantovano)
Alfredo Mantovano
Leggo con sorpresa la risposta della vicepresidente della Regione a Erio Congedo affidata a fb. C’è un limite a tutto, anche alla polemica politica e alla demagogia. Loredana Capone mette sullo stesso piano chi vive quotidianamente il dramm…a e le difficoltà della disabilità con chi organizza il Gay pride. Qualche giorno fa, per gettare benzina sulla polemica contro Giuseppe Ripa, e soprattutto per non essere seconda sul punto a Carlo Salvemini in vista delle primarie, ella ha fatto venire a Lecce in un batter d’occhio l’on. Paola Concia. Non il presidente degli ammalati di Sla, o l’esponente di una qualsiasi associazione meritoriamente impegnata nel sostegno alle varie forme di disabilità, ma una delle rappresentanti nazionali – mandata in Parlamento per questo dal Pd – delle rivendicazioni gay, da sempre protesa, per es., a riconoscere il matrimonio fra persone dello stesso sesso. L’avv. Capone non può arrivare al punto da gettare nella polemica chi vive gravi problemi quotidiani, ai quali – come vice di una giunta regionale che ha precipitato la sanità e l’assistenza ai livelli che tutti constatano – non è capace di dare risposta. Nè può continuare a procedere con i piedi in due scarpe: da un lato proponendosi (anche nelle parrocchie) come la paladina dei deboli e degli indifesi, dall’altro ponendo le premesse perché anche Lecce rientri nel circuito dei Gay pride.