Foto Antonio CastelluzzoL’albero cadde, abbattendosi su due passanti, uno dei quali perse l’uso delle gambe. Dopo poco più di tre anni, l’Università del Salento risarcirà i danni.
È questo l’accordo raggiunto durante l’ultima udienza del processo civile, per l’incidente che, il 4 dicembre del 2008, giorno in cui a Lecce si svolgeva la “Notte Bianca”

, costò l’uso delle gambe ad una 22enne leccese, Sabrina Bozzi Colonna. Insieme alla ragazza, che percorreva a piedi via Adua, si trovava anche un 34enne di Squinzano, Massimo Scardia, che subì gravi lesioni, fortunatamente non rimediando danni irreversibili.
Quella sera, un grosso albero di pino, che si trovava all’interno del cortile dell’Ateneo, si abbatté sui due giovani, travolgendo anche alcune autovetture.
Nelle scorse ore, davanti al gup Antonia Martalò, si sarebbe dovuta celebrare l’udienza preliminare del processo penale, che vede imputate tre persone con il reato di lesioni colpose. In virtù dell’accordo risarcitorio raggiunto dall’Università e dalle parti offese, l’udienza è stata rinviata al prossimo 9 febbraio.

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