Foto Antonio CastelluzzoDi certo deve aver storto il naso il sindaco di Lecce Paolo Perrone. Governance poll, l’indagine che ogni gennaio pubblica il Sole 24Ore sul gradimento degli amministratori locali, è stata clemente con lui solo a metà. Recupera 2,5 punti rispetto al 2010, ma il suo consenso affonda

rispetto a cinque anni fa, al momento cioè in cui è stato eletto. Perde 4,2 punti. Sono pochi? Sono molti? Per capirlo bisognerebbe guardare bene la domanda che l’istituto Ipr ha posto ai cittadini: “se domani ci fossero le elezioni, lo voterebbe il sindaco in carica?”. Sì, ha sempre il 52% dalla sua parte, ma il dato va relativizzato, perché l’interrogativo è stato rivolto ad un campione di 600 persone, che lo hanno inchiodato al 61esimo posto in Italia nella classifica dei primi cittadini più graditi, di certo molto lontano dalla vetta guidata dal napoletano Luigi De Magistris e che vede terzo il barese Michele Emiliano. Paolo Perrone, tra i pugliesi, è l’ultimo. Stabile rimane il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, tra i nove a non variare la propria posizione. Se la ride, invece, Nichi Vendola. Ottavo nella classifica, assieme ai governatori di Basilicata ed Emilia Romagna. Non solo recupera tre punti rispetto allo scorso anno, ma vola rispetto al momento delle elezioni regionali. Oltre 4 punti in avanti. Insomma, i pugliesi lo rivoterebbero eccome. Merito, secondo il Sole 24Ore, anche della sua statura di leader nazionale.

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