Ha invocato in lacrime il perdono del figlio dei familiari Enzo Caretto, il pensionato 70enne che lunedì sera a Guagnano ha assassinato a coltellate il figlio 32enne. “Non volevo, non so come sia potuto accadere”- ha detto l’uomo al gip Nicola Lariccia che in mattinata ha convalidato il suo arresto in carcere.

L’interrogatorio si è svolto in presenza del suo legale Vincenzo Carbone e del sostituto procuratore Francesca Miglietta, titolare del fascicolo. Un delitto che si sarebbe consumato in un contesto familiare difficile e degradato. Tra i tanti problemi, l’alcol che potrebbe aver avuto un ruolo determinante nell’omicidio: quella sera il 70enne aveva un tasso alcolemico pari a 1,79.

“Giovanni era aggressivo con me, ma io non volevo”. Sembra quasi non rendersi ancora conto di ciò che è accaduto.

Intanto in mattinata si è svolta anche l’autopsia sul cadavere del 32enne, eseguita dal medico legale Roberto Vaglio. La morte del giovane è stata determinata dall’emorragia da rottura dell’arteria polmonare. Il 70enne per il momento resta in carcere.

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