Il presidente nazionale di Coldiretti, Sergio Marini, tra i protagonisti dell’edizione 2012 della Fòcara di Novoli. Il leader della più grande organizzazione agricola italiana darà il via, il 16 gennaio, alle ore 19, nella Sala della fondazione della Fòcara, al “Banchetto della Fòcara”, un itinerario gastronomico all’insegna dei sapori a “chilometro zero” e della valorizzazione delle eccellenze locali.

Il Banchetto, a cura di Coldiretti Lecce, guidata dal presidente Pantaleo Piccinno e dal direttore Benedetto De Serio, è preparato dallo chef Andrea Serravezza che ha scelto per l’occasione un menù incentrato sull’oliva Cellina, cultivar del Salento, definita la “nera naturale” e vero filo conduttore dell’evento. Tra le pietanze: carpaccio di spigole, tartare di Angus salentino, mousse di ricotta, formaggi freschi, ed in anteprima nazionale, la presentazione della Colomba pasquale alle olive Celline. Un menù che esprime il meglio dell’innovazione in campo agroalimentare, sempre però legato alla tradizione più autentica.
La regia culturale ed artistica è invece affidata a Titti Pece del “Quoquo” Museo del Gusto di San Cesario. Una scenografia eccezionale, arricchita dal talento artistico di Rosamaria Francavilla e Valentina D’Andrea, per un Banchetto che racconterà la mission di Coldiretti nelle sue diverse declinazioni, dal “chilometro zero” alla difesa del Made in Italy.  Di grande originalità ed effetto l’installazione che rappresenterà la Dea Madre, ovvero la Terra, fatta di carciofi, cavoli-verza, pomodori e frise, peperoni, fili di lana e colle di cartapesta.

Il 17 gennaio, alle 9.30, in piazza Tito Schipa a Novoli, per “I dialoghi della Fòcara”, si terrà il confronto: “Dalla terra alla Fòcara: la tradizione si rinnova con nuove regole per un’economia vera”. Interverrà il presidente nazionale di Coldiretti, Sergio Marini. L’apertura dei lavori è affidata ad Antonio Curto, consulente alla Cultura del Comune di Novoli. Dopo i saluti di Oscar Marzo Vetrugno (sindaco di Novoli), di Francesco Pacella (assessore provinciale al Turismo e marketing territoriale, agricoltura e risorse del mare), Alfredo Prete (presidente Unioncamere Puglia), Pietro Salcuni (presidente Coldiretti Puglia) e Pantaleo Piccinno (presidente Coldiretti Lecce), ci sarà una breve introduzione del cantattore e menestrello P40.
Durante il dibattito, il presidente Sergio Marini e Dario Stefano, nel suo ruolo strategico di coordinatore nazionale degli Assessori regionali all’Agricoltura, affronteranno i temi cruciali del mondo rurale, dal progetto di una filiera tutta italiana che vede come protagonisti assoluti gli agricoltori, alle note dolenti dalla Politica agricola comunitaria, intenzionata a tagliare in modo pesante il sostegno economico ad alcune coltivazioni preminenti del Mezzogiorno. Nel ruolo di “provocatori” e sollecitatori di riflessioni, i professori Amedeo Maizza, ordinario di Economia dell’Università del Salento e Giancarlo Colelli, ordinario della facoltà di Agraria dell’Università di Foggia. Il tutto con la sapiente regia di Davide Paolini, giornalista radiofonico di Radio 24, conduttore de “Il Gastronauta”. Scenografia del confronto sarà l’imponente Fòcara ancora fumante.

Particolarmente importante nell’evento salentino è la presenza, oltre che dell’assessore Dario  Stefano, del numero uno di Coldiretti, Sergio Marini, vero ideatore e attuatore del progetto della filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori. Un progetto che si pone l’obiettivo, attraverso l’adozione di nuove regole, di coniugare l’interesse legittimo di recupero del valore aggiunto degli agricoltori con l’aspettativa inalienabile dei consumatori di cibi salubri e sicuri.

La lungimiranza di Coldiretti rispetto alla querelle sugli alimenti a “chilometro zero” non può trovare più detrattori se consideriamo i prezzi, ormai stellari, dei carburanti (un litro di benzina verde costa più di un litro di latte o di un chilo di pasta) e se consideriamo che benzina, trasporti e logistica incidono per circa un terzo sui costi della frutta e della verdura. Così come innegabile è il valore del progetto della filiera italiana, che difende e preserva il valore unico del settore agroalimentare del Bel Paese, apprezzato in tutto il mondo.

“Con il banchetto della Fòcara – osservano il direttore di Coldiretti Lecce, Benedetto De Serio e il presidente Pantaleo Piccinno – si dà il via alla concretizzazione dell’alleanza strategica che Coldiretti sta stringendo con i ristoratori più attenti ai discorsi sulla qualità e sulla sostenibilità ambientale, ma soprattutto con coloro che vogliono sempre di più dare un valore di competitività al sistema territoriale locale, facendo emergere i punti di forza dell’economia, dell’ambiente e della relazionalità

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