Nonostante il pareggio per 1-1 in casa contro il Cagliari, la Juventus torna ad essere da sola in testa alla classifica, in virtù delle due sconfitte di Milan e Udinese contro Inter e Genoa.   Allo “Juventus Stadium” i bianconeri, pur trovando il gol dopo poco più di cinque minuti

(rete di Vucinic dopo una splendida azione tutta di prima), hanno faticato molto contro una squadra ben organizzata come quella sarda;  la Juventus avrebbe potuto raddoppiare in più occasioni (con Matri nel primo tempo, con Del Piero, Krasic e Vidal nel secondo), ma il Cagliari non ha mai mollato e ha sempre reagito colpo su colpo. Certo, l’unico tiro verso la porta di Buffon è stato quello che ha permesso a Cossu di segnare il suo primo gol stagionale, ma il pressing costante degli uomini di Ballardini e alcune giocate di Ibarbo hanno messo molte volte in imbarazzo il reparto arretrato dei bianconeri, sicuramente non impenetrabile. Le difficoltà mostrate nella partita contro il Lecce si sono riviste domenica a Torino, ma per ora non preoccupano più  di tanto: quasi tutte le squadre, dopo la sosta natalizia, non brillano come prima; inoltre, nonostante le ultime due prestazioni non certo indimenticabili, la Juventus è rimasta l’unica squadra imbattuta in campionato.
Come accennato, il derby di Milano, uno dei più brutti degli ultimi anni,  è andato all’ Inter, che ha vinto per 1-0 grazie ad un gol di Milito ad inizio ripresa. Complice l’assenza di Aquilani, i rossoneri sono scesi in campo con Boateng nel ruolo dell’ex centrocampista di Roma e Juventus, con Emanuelson in quello del ghanese e con Pato in attacco al fianco di Ibrahimovic. I risultati non sono stati dei migliori: Pato, in particolare, è sembrato spaesato e, per l’ennesima volta, incapace di intendersi con il centravanti svedese; quest’ultimo, dal canto suo, non ha certo giocato la sua miglior partita del campionato.                                        Così l’Inter, sfruttando uno dei pochi buchi della difesa rossonera (nell’occasione liscio di Abate che ha spianato il campo a Milito), ha vinto il derby portandosi a sei punti dalla vetta e conquistando la sesta vittoria consecutiva. 
Male anche l’Udinese, sciupona a Genova: dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio per 1-0 (gran colpo di testa di Ferronetti), nel secondo tempo ha subito, nel giro di un minuto, prima il pareggio di Granqvist e poi il sorpasso di Jankovic. Cinque minuti dopo il 3-1 di Palacio, ad un quarto d’ora dal termine, Di Natale ha provato a riaprire la partita, segnando il 3-2 su rigore,  ma a nulla è valso se non a portare a 12 il numero delle marcature dell’attaccante napoletano.
Bene invece la Lazio, vittoriosa per 2-0 in casa contro un’ostica Atalanta: di Hernanes e Klose i gol vittoria; ora i biancocelesti sono al quarto posto, a due punti dall’Udinese ma con l’Inter che insegue di altrettante lunghezze: domenica c’è lo scontro diretto, importantissimo per i capitolini per tenere il passo delle prime tre, e per i milanesi per agganciare quel quarto posto inimmaginabile solo un paio di mesi fa.
La cura Mutti sembra non funzionare a Palermo; i rosanero hanno perso anche stavolta, in casa del Chievo: è bastato il gol di Sammarco al 50′ per battere una squadra che sembra non avere il carattere per reagire quando le cose vanno male. Se poi aggiungiamo che l’ambiente non potrebbe essere più instabile, visto che si parla di un ritorno di Mangia in panchina dopo appena tre partite, si capisce bene che l’aria da quelle parti non è delle migliori.
Effetti rapidissimi ha avuto invece il cambio di panchina a Parma: la nuova compagine dell’ex ct Roberto Donadoni ha battuto facilmente il Siena in casa per 3-1 (di Biabiany, Valiani e Giovinco i gol degli emiliani, Grossi per i toscani). Brusco risveglio per la squadra di Sannino, forse ancora euforica per il 4-0 rifilato alla Lazio sabato scorso: i bianconeri sono ora quartultimi a soli tre punti dal Cesena, che ha vinto per 3-1 in casa contro il Novara portandosi a 15 punti. Colpaccio in coda del Lecce: 1-0 alla Fiorentina al Franchi, prima vittoria per Cosmi e una boccata d’aria importantissima per la squadra; se ora i giallorossi dovessero iniziare a fare punti anche in casa (un solo punto conquistato tra le mura amiche) potrebbero aumentare le possibilità di salvarsi, fino ad ora molto remote.   
Nel posticipo di lunedì sera, sorprendente 1-1 del Bologna a Napoli: vantaggio rossoblu con Acquafresca nel primo tempo, rigore di Cavani a venti minuti dal fischio finale.
Interrotta per pioggia al 65′ Catania-Roma; 1-1 il punteggio fino a quel momento, in virtù delle reti di Legrottaglie e De Rossi.

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.