Foto Antonio CastelluzzoSindaco e comandante della polizia municipale di Morciano tornano in libertà. Lo ha deciso il tribunale del riesame nel primo pomeriggio di oggi. In mattinata i legali del primo cittadino Giuseppe Picci, e del comandante Giovanni Anastasio, avevano chiesto la revoca della misura cautelare

che costringe entrambi gli indagati ai domiciliari dallo scorso 13 dicembre con l’accusa di concussione. Fuori dalle porte dell’aula, al piano terra del palazzo di viale De Pietro, una ventina di cittadini erano appostati a supporto dei due indagati.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dall’estate del 2009 entrambi avrebbero costretto i gestori di un chiosco nella marina di Torre Vado a non vendere più crepes, nonostante fossero stati autorizzati a vendere il prodotto. E questo, secondo l’accusa, per favorire i titolari di due bar, che avrebbero sostenuto Picci nella tornata elettorale del giugno 2009.

Per portare a compimento il loro piano, i due indagati avrebbero assunto nei confronti delle presunte vittime “ripetute condotte di minacce e diffide verbali tanto da generare (in loro) uno stato d’ansia ogni qualvolta di avvicinavano”.

L’ordinanza di custodia cautelare porta la firma del gip Annalisa De Benedictis che, nei giorni scorsi, ha rigettato l’istanza di revoca della misura depositata dagli avvocati Francesco Vergine e Giulio De Simone.

Oltre all’assenza dei gravi indizi di colpevolezza, a sostegno della loro richiesta i legali di Picci e Anastasio hanno portato i risultati delle indagini difensive. Si tratta delle dichiarazioni rilasciate da alcuni consiglieri di minoranza, e quindi politicamente lontani dal sindaco, e dai titolari dei bar che avrebbero beneficiato della presunta concussione.

Soddisfatti dalla decisione, i legali attendono le motivazioni dell’ordinanza, che saranno depositate nei prossimi giorni.