Uno dei componenti della famigerata banda dell’“AUDI”, specializzata in furti in abitazione è finito in manette nella serata di ieri. Si tratta di Marzocca Antonio, 30enne barese, già noto alle Forze dell’ordine, accusato di“Furto in abitazione continuato, aggravato e in concorso”. 

Il 30enne è uno dei componenti della famigerata banda dell’“Audi”, divenuta famosa in Regione, per i vari avvistamenti e fughe dalle Forze dell’Ordine, a seguito di furti in abitazione. Nella circostanza, alle ore 19:50 di ieri, un cittadino copertinese, insospettito per la presenza di una AUDI A4 SW, di colore nero, con tre persone a bordo nei pressi delle abitazioni, segnalava ai carabinieri il veicolo sospetto. Immediatamente, quindi, veniva inviata una pattuglia della locale Tenenza. Giunti nei pressi della zona residenziale indicata, i Carabinieri riuscivano subito ad intercettare l’AUDI A4SW, ma il cui conducente, alla vista della pattuglia dell’Arma, per darsi alla fuga, speronava i carabinieri. Nell’occasione, uno dei militari scendeva dal mezzo, per la ricerca di eventuali complici, mentre l’altro tentava un breve inseguimento. Nella circostanza, veniva notato un individuo uscire a piedi correndo da una abitazione limitrofa. L’uomo calzava un paio di guanti di colore nero e indossava un berretto tipo baseball. A seguito di un breve inseguimento, il giovane, identificato successivamente nel MARZOCCA, veniva bloccato. L’immediata perquisizione personale effettuata sul posto, consentiva ai militari di recuperare, nella tasca dei pantaloni del giovane, un cacciavite di grosse dimensioni a taglio, con manico spezzato, diversi oggetti in oro, provento di furto, una torcia tascabile di piccole dimensioni, nonché una limetta per unghie e un cellulare. Inoltre, il giovane arrestato, una volta ammanettato, non esitava comunque a tentare la fuga dall’interno del mezzo dei Carabinieri.
A quel punto scattava l’ inseguimento dell’Audi, che vedeva coinvolte varie pattuglie lungo le Province di Lecce, Brindisi e Bari, ma per non creare un eccessivo pericolo, dovuto alle altissime velocità, per l’incolumità degli utenti della strada, i militari desistevano nell’inseguimento. Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Tenenza di Copertino, allo scopo di individuare gli altri complici. Nella nottata, parte della refurtiva recuperata, alcuni monili in oro, veniva restituita ai legittimi proprietari.