Foto Antonio CastelluzzoSi è tenuta oggi, presso il Convento dei Domenicani di Cavallino, la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola  di Specializzazione Beni Archeologici “Dinu Adamesteanu” dell’Università del Salento.

La Scuola in due anni di corso ha circa 50 studenti, divisi nei tre indirizzi (Preistorico, Classico e Medievale); quest’anno sono stati ammessi, a seguito di una prova 21 nuovi studenti provenienti da varie università italiane e straniere. La presenza di studenti provenienti da altri atenei, italiani e stranieri, è di più del 60% contro il 40% di provenienti dall’Ateneo salentino.
Alla cerimonia hanno partecipato le autorità accademiche e amministrative. Ospite d’onore è stato il Dr. Murat Süslü, Direttore Generale dei Beni Culturali della Turchia, dove l’Università del Salento è presente con due missioni archeologiche di grande prestigio, a Hierapolis di Frigia ed a Mersin (Yumuktepe). Nella sua relazione il Direttore Süslü ha illustrato i grandi progetti di valorizzazione dei siti archeologici turchi che il Governo sta realizzando con grande determinazione e con notevoli investimenti finanziari. Alla inaugurazione ha partecipato anche il Rettore dell’Università di Foggia prof. Giuliano Volpe; nel quadro della collaborazione tra le sedi universitarie pugliesi nel settore della formazione post-laurea, il Rettore Volpe ha presentato i volumi che sono stati pubblicati quest’anno nell’ambito della Scuola, oltre che il catalogo delle monete del Museo di Izmir in Turchia.
Dopo la cerimonia inaugurale si è tenuto il Convegno dedicato all’archeologia dei luoghi di culto, con una serie molto intensa di relazioni riguardanti numerosi contesti del Mediterraneo dalla Preistoria al periodo bizantino.
Nella relazione inaugurale il prof. Francesco D’Andria, Direttore della Scuola di Specializzazione, ha presentato la scoperta della tomba dell’Apostolo Filippo effettuata nel mese di luglio scorso a Hierapolis di Frigia. Il prof. D’Andria presenta per la prima volta nella sua Università la scoperta che ha suscitato un enorme interesse a livello mondiale. Molti altri interventi hanno riguardato la Turchia con la partecipazione della prof.ssa Marcella Frangipane, Direttrice della Missione Archeologica Italiana ad Arslantepe.

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