Un milione di telespettatori sintonizzati sulle frequenze del Gruppo Norba; oltre seimila contatti sul sito della fondazione; quindicimila biglietti staccati dalle Ferrovie Sud Est, oltre 100 giornalisti e fotoreporter accreditati provenienti da tutta Italia

e almeno cinquantamila presenze in piazza Tito Schipa ai piedi della “fòcara”.
Sono le prime cifre del successo della notte della Fòcara. La sera del 16 gennaio,  a Novoli nel cuore del Salento, in tanti hanno ballato intorno al fuoco del falò più grande dell’area del Mediterraneo, subito dopo aver assistito alla suggestiva cerimonia dell’accensione, accompagnata da spettacolari fuochi pirotecnici e musica. Una cerimonia che ha mantenuto intatto il suo tradizionale fascino, conquistando in particolare i numerosi giornalisti e fotoreporter giunti da tutta Italia per immortalare il fuoco buono di Puglia.

Una tradizione secolare, intrisa di riti religiosi e laici come la bardatura e la benedizione degli animali, che si rinnova ogni anno il 16 gennaio in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, patrono della città. «Siamo molto orgogliosi della nostra festa – spiega Oscar Marzio Vetrugno, sindaco di Novoli – una tradizione popolare e religiosa, legata fortemente alla nostra terra e alla nostra identità salentina e capace di comunicarne la bellezza in tutto il mondo, come testimoniano anche i dati delle presenze e di coloro che hanno seguito la festa attraverso la tv o internet. A nome della Comunità novolese e dei partner locali ringrazio la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e tutti i partner pubblico-privati di questa edizione che ci hanno permesso di realizzare un programma così ricco di appuntamenti culturali ed enogastronomici; Mimmo Paladino per la creatività che ha dedicato alla Fòcara, l’Orchestra del Fuoco di Roy Paci ed i loro ospiti eccezionali, che hanno  contribuito a rendere speciale questa notte. Con la neonata Fondazione Fòcara continueremo a promuovere, tutelare e valorizzare la nostra tradizione, tra continuità e innovazione, consapevoli dell’impegno storico che abbiamo nei confronti della nostra festa che è stata inserita tra i beni della cultura immateriale della Regione Puglia e concorre al riconoscimento dell’Unesco quale Patrimonio Intangibile dell’Umanità».

La notte della Fòcara edizione 2012 ha visto sul palco l’Orchestra del Fuoco, un ensemble di 30 musicisti nazionali e internazionali diretti da Roy Paci, che ha infiammato il pubblico con un repertorio  ispirato alle fiamme de “La Fòcara”. Ospiti d’eccezione Daniele Silvestri che ha riproposto tre celebri brani del suo repertorio “Kunta Kinte”, “Il mio nemico” e “Salirò”, Moni Ovadia e Shantel che ha chiuso la sua performance con un dj set travolgente. Tutti i brani eseguiti sono stati rivisitati e arrangiati in modo originale dallo stesso Paci e dal suo collaboratore Vincenzo Presta, e sono stati la colonna sonora del “fuoco buono di Puglia”, simbolo e messaggero di pace nel mondo.

L’Orchestra del fuoco ha regalato alla folla degli “Amici della Fòcara” due ore di musica no stop, scaldando il pubblico che nonostante il freddo, si è fatto cullare dalle note del cymbalon e degli archi e travolgere da fiati squillanti e dalle impetuose percussioni della sezione ritmica dell’Orchestra arricchita dalla presenza dei Timbales, gruppo di 8 talentuosi percussionisti.

Un vortice danzante al ritmo delle lingue di fuoco del Falò di Sant’Antonio. Una notte di musica ed energia ma anche un progetto che, oltre ad imitare l’esplosione delle faville che hanno illuminato la notte de La Fòcara fino all’alba, si propone di dare vita ad un laboratorio permanente e multietnico di ricerca sulle contaminazioni musicali preludio ai giorni del fuoco 2013.

 

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