Erano circa le 21.15 di ieri sera, quando la Costa Concordia, nave da crociera partita da Civitavecchia, ha urtato uno scoglio nel mare antistante l’Isola del Giglio, trasportava 3.200 passeggeri e mille membri dell’equipaggio. Tra i passeggeri figura anche una famiglia di Galatina.

Fortunatamente, tutti e 5 stanno i membri della famiglia, stanno bene e nelle prossime ore dovrebbero fare rientro a casa.
Secondo il racconto di alcuni passeggeri, si e’ sentito un forte colpo, e’ saltata l’energia elettrica e poi la nave ha iniziato ad inclinarsi. A bordo si e’ diffuso il panico, i passeggeri sono stati portati sul ponte 4 dove c’erano le scialuppe, pero’, secondo quanto ricostruisce Giorgio Onorato, direttore generale di Costa, a questo punto la nave ha avuto una ”inclinazione repentina” che ha ostacolato l’evacuazione. In pratica le scialuppe di uno dei lati della nave erano inutilizzabili. Subito e’ intervenuta la Guardia Costiera, ma il bilancio dell’incidente, il peggiore nella storia di Costa, e’ al momento di 3 morti e oltre 40 feriti, di cui una grave. Le vittime sarebbero due turisti francesi e un peruviano membro dell’equipaggio. Non si escludono pero’ dispersi: dei 4.229 a bordo, 4.179 sono stati portati a Porto Santo Stefano, 4 turisti americani sono stati trovati all’Isola del Giglio. Per quanto riguarda gli altri, precisano le autorita’, non si puo’ parlare di dispersi, perche’ deve essere prima effettuata l’identificazione di tutte le persone salvate e confrontate con la lista dei passeggeri. Intanto la procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta ipotizzando i reati di naufragio, disastro e omicidio colposo. Aperta anche un’inchiesta amministrativa. Al momento, nessuno risulta iscritto nel registro degli indagati: il capitano e gli alti ufficiali della nave sono stati sentiti nella caserma della Guardia costiera di Porto Santo Stefano. Quel che e’ certo e’ che la nave ha urtato uno scoglio, ma ci sara’ da capire. Alcuni passeggeri ipotizzano che Costa Concordia si sia avvicinata troppo alla costa, ma Onorato assicura che ”non e’ corretto” dire che la rotta fosse sbagliata. Il direttore generale di Costa assicura anche che il comandante ”era sul ponte di comando” al momento dell’incidente e che ha ”valutato i danni, deciso di mettere la nave in sicurezza” portandola vicino a riva.

Maggiori dettagli nelle prossime ore

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