Lecce, città distinta ed aristocratica, spirituale ed intellettuale più che economica e commerciale, possiede  una sua particolare classe che le proviene da secoli di vita civile. Per la bellezza ed abbondanza dei suoi monumenti e fedeltà alle sue tradizioni essa fu denominata “Atene delle Puglie” e per il Barocco leccese, è anche nota con l’appellativo di “Firenze del Sud”.

In effetti, nello stile seicentesco locale, si possono ammirare i pregevoli ornati scultorei realizzati con la duttile pietra leccese, un calcare giallo, marmoreo, omogeneo e compatto, ma decisamente morbido da poter essere lavorato con lo scalpello e l’accetta, utilizzato in diversi gioielli di precisione ed armonia e la città vecchia, racchiusa tra ciò che rimane delle antiche mura, è caratterizzata dal tratto inconfondibile di quell’epoca.
Ogni volta che pensiamo a Lecce ed al Salento non possiamo esimerci dal fare riferimento al Barocco con quel suo stile così caratteristico che incarna pienamente il simbolo del nostro territorio e di tutte le arti, configurandosi in un periodo molto particolare come quello della Controriforma protrattasi per circa tre secoli.
Essa trovò terreno fertile con la fondazione dei nuovi e numerosi ordini religiosi che tentavano d’imporre la propria autorità, con la costruzione di nuovi edifici sacri o ampliando quelli già esistenti, che attraverso le piu’ importanti famiglie nobiliari  ed i feudatari  desideravano dare nuovo lustro alla città barocca fino ad allora caratterizzata da spagnoleggianti architetture che risentivano della forte influenza del limitrofo Regno di Napoli.
Ed ecco che cattedrali, conventi, chiesette, palazzi nobiliari, santuari e tante altre architetture civili divennero oggetto del nuovo stile artistico in grado di coniugare abilmente fantasia e suggestione, senza stridere con i simboli della fede di cui  architetti, scultori, capimastri, carpentieri e scalpellini, assurti ormai al ruolo di oggetti dello stile nascente, espressero uno stravagante patrimonio decorativo: chiese e palazzi videro le loro meravigliose facciate arricchirsi di mensole, colonne angolari, doccioni finemente decorati con cariatidi, grifoni, volute, decorativamente esuberanti in netta antitesi con i dettami delle correnti artistiche neoclassiche dell’epoca.
Tra i nomi più noti quello di Gabriele Riccardi, primo artefice della Basilica di Santa Croce, fortemente voluta dai padri Celestini, che ha firmato anche altri monumenti leccesi, come Santa Maria degli Angeli, San Marco ed altri palazzi il cui stile si differenziò da quello stile accademico voluto da Gesuiti e Teatini, che si rivolsero invece alle maestranze romane come Giovanni De Rosis o napoletane come Francesco Grimaldi di Oppido.
Giuseppe Zimbalo, detto lo Zingarello, il più animoso e costante attore della fantasia barocca intervenne dopo il Riccardi e Cesare Penna nel secondo ordine della facciata di Santa Croce e completò il Duomo ed il campanile, rendendo spettacolare l’annessa piazza che ne è lo sfondo suggestivo.
Le numerose chiese di Lecce dalle facciate sontuose come altari all’aperto, vere vetrine di un tempo trascorso sono prevalentemente di stile rinascimentale e barocco, ed è fondamentale ricordare quelle più significative ed architettonicamente rilevanti degne di essere visitate: Santa Teresa, Sant’Anna, San Giovanni Battista o del Rosario, S.S. Niccolò e Cataldo, San Giovanni Evangelista con il Monastero delle Benedettine, Sant’Angelo, San Francesco da Paola, San Matteo, Santa Chiara, le Alcantarine, Santa Maria della Grazia, Madonna del Carmine, la Basilica di Santa Croce, le Scalze, il Duomo, i Teatini,  ed innumerevoli altre… un tuffo nella cultura, tra storia, leggenda ed arte!
L’architettura civile storica leccese, artisticamente  importante tanto quella religiosa, è costituita da costruzioni risalenti alla metà del ‘500 ed alla fine del ‘700, mentre i precedenti edifici furono totalmente ristrutturati nel periodo barocco,  quelli posteriori hanno valore minore. Tra i palazzi più famosi annoveriamo: il Sedile o Palazzo del Seggio, Palazzo del Seminario, Palazzo Tinelli, Palazzo Spada, Palazzo Marrese, Palazzo Palmieri, Palazzo Carafa, Palazzo Loffredo – Adorno, Palazzo di Giustizia e numerosi altri.
Lecce, con i suoi vicoli silenziosi nel centro storico che nella notte pullulano di gente di tutte le etnìe, è da apprezzare con il naso rivolto all’insù per la suggestione delle sue chiese e dei suoi palazzi che offrono uno spaccato di vita vissuta a tutti coloro che amano la cultura e l’arte salentina!
Alcune notizie sono state tratte dal sito www.nelsalento.com e dai seguenti testi: il Salento Estate Duemilaundici ed A spasso nel Salento…

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