Senza sosta i controlli effettuati dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce, diretti e coordinati dal Dr. Virginio Villanova, finalizzati al contrasto del lavoro nero.

Le ultime verifiche, effettuate nella prima settimana del 2012, hanno interessato soprattutto il settore edile ma anche le autofficine e gli esercizi commerciali.
Quattro sono state le aziende che sono incappate nella sospensione dell’attività imprenditoriale per aver occupato lavoratori in nero.
Su dodici posizioni lavorative esaminate, otto quelle per le quali sono state riscontrate irregolarità e quattro i lavoratori occupati “in nero”, pertanto senza alcuna tutela previdenziale, assistenziale e relativa alla sicurezza personale sui luoghi di lavoro.
In due circostanze anche i committenti dei lavori edili sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria competente per non essersi accertati preventivamente del possesso, da parte della ditta esecutrice dei lavori, dei requisiti obbligatori prescritti dalla legge (iscrizione alla Camera di Commercio e possesso del D.U.R.C.), e per tale motivo i relativi cantieri sono stati sospesi in attesa dell’adeguamento alla normativa in vigore.
In un comune del sud Salento sospesa inoltre l’attività di un’officina di elettrauto per sfruttamento del lavoro nero.
Nell’immediato sono state comminate sanzioni amministrative per un importo di € 19.168,00 e recuperate alle casse dell’I.N.P.S. € 1.240,00 a titolo di contributi evasi.
Sanzioni che sono destinate a raddoppiare nel caso i cui i contravventori non ottemperino al pagamento entro il termine perentorio di 15 giorni dalla notifica degli illeciti.
Altre violazioni, ipotizzano gli ispettori, potranno essere accertate nel prosieguo delle indagini.

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