C. Salvemini (foto Andrea Stella)Il degrado ambientale e paesaggistico in senso lato delle marine leccesi, dalla linea di costa fino alle parti edificate: da S.Cataldo a Frigole, a Torre Chianca è il ritratto chiaro di una politica vuota di senso, oltre che irresponsabile, che ritraendosi mette a nudo una parte di città che è ancora in attesa

 

Bisogna da un lato pianificare gli interventi di mitigazione del rischio con progetti di riqualificazione ambientale importanti volti a consolidare il litorale sabbioso,  contenendo l’erosione a favore del ripascimento; costruire coerenze con la pianificazione sovraordinata regionale e valorizzare il sistema di una fruizione balneare, nell’equilibrio tra spiagge pubbliche e lidi attrezzati e, dall’altro, mettere a fuoco un’idea strategica del litorale ponendo le differenze che si articolano lungo 20 km di costa come punti di forza, tematizzando gli interventi tra S.Cataldo, Frigole e Torre Chianca.

Riconoscere priorità d’intervento, differenze e peculiarità dentro un unico sistema è la strada per rilanciare le marine.

San cataldo è il fronte urbano di tutta la città. Occorre consolidare la sua immagine, rafforzarla con interventi integrati ed ambiziosi che al porto accompagnino un grande progetto di spazio pubblico; non un debole disegno di marciapiedi che sacrifica la centralità urbana di un lungomare nel water front urbano. Bisogna riorganizzare l’accessibilità e la fruizione costiera, delineando un fronte urbano chiaro e forte come molte città negli ultimi anni hanno fatto in Italia e in Europa.

A Frigole bisogna intervenire con un progetto complesso di riqualificazione che intervenga sul borgo rispondendo realmente alle richieste inevase delle comunità, che guarda all’attività della pesca come ad un tema centrale da valorizzare, che rilancia anche il tema della ruralità e della fruizione paesaggistica alla scala urbana, rafforzando le relazioni con la città (mercati….fattorie didattiche….)

A Torre chianca consolidare il litorale sabbioso, con un progetto ambientale, valorizzare la fruizione costiera con un progetto di spazi pubblici che migliorano la percezione del mare e valorizzano la fruizione balneare. Intervenire sulla riqualificazione del tessuto residenziale privo di un adeguato progetto pubblico di interventi essenziali: dalle reti (fogna, luce, acqua) alla maglia viaria.