foto Antonio CastelluzzoIn campagna elettorale, si sa, le promesse sono il punto di forza dei candidati. A Lecce si è partiti dalle primarie, per le quali i candidati in questi ultimi giorni si spendono nel proporsi e promuoversi. Per Loredana Capone oggi, è stata la volta del tema dell’occupazione. “Nessuna vana  promessa – assicura – a Lecce si possono realizzare 2 mila posti di lavoro”

 

Non è utopia, non si tratta di promesse che non si possono mantenere, ha spiegato la vicepresidente della regione Loredana Capone. Proprio in virtù del ruolo che ricopre e della possibilità di attingere a finanziamenti secondo gli obiettivi europei del 20-20. Tra i settori trainanti per un’idea di città intelligente, quella promossa dalla campagna di Loredana Capone, le fonti energetiche rinnovabili e  la gestione integrata dei rifiuti, a seguire la mobilità sostenibile, la riqualificazione delle marine e l’integrazione dei servizi commerciali sono i settori su cui puntare come reperimento di risorse lavorative. E’ sull’analisi di questi settori che la Capone ha potuto fare un calcolo approssimativo dei possibili nuovi posti di lavoro, circa 2 mila, su un tempo massimo di 10 anni. Si tratta di approfondire le strategie europee in atto per la crescita economica e rispondere ai bisogni dei cittadini che, in una recente indagine cittadina effettuata da Caritas diocesana e Università del Salento, risultano carenti di lavoro e politiche sociali.

A Lecce – ha sottolineato la Capone – non esiste attualmente la volontà di migliorare la situazione, mancano addirittura le figure professionali in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini: l’assessore al lavoro e al welfare. Gli obiettivi di cui una città come Lecce si dota possono essere raggiunte anche in un periodo di profonda crisi come quella contingente, basta saper coordinare le esigenze locali con i finanziamenti e le opportunità proprie della Comunità europea. Interventi già realizzati su più fronti, finanziamenti già attivi in diverse aree e di cui la vicepresidente si è fatta interprete in virtù del ruolo che ricopre alla regione. Lo ha sottolineato più volte nel corso della conferenza stampa presso il suo comitato di piazza Mazzini, e ha ribadito la possibilità di rendere concrete e realizzabili le sue proposte. Non mere promesse come ha ipotizzato qualcuno, basta essere in sintonia con altri enti e la parola “lavoro” diventa l’imperativo  e la priorità per chi governa la città.

Idee innovative e ambiziose per Loredana Capone, quasi fantascientifiche per una piccola provincia come Lecce se paragonata alle metropoli della mitteleuropa alle quali la vicepresidente si ispira, ma la stessa assicura assolutamente realizzabili, anzi con la facilità di gestione di una città di piccole dimensioni come Lecce. E si tratta solo dell’inizio, tanto altro può essere realizzato per Lecce città europea puntando anche sulle risorse interne.

 

 

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