Ultimo appuntamento con la Stagione Sinfonica e di Balletto Autunno-Inverno dell’Orchestra Tito Schipa. Si chiude venerdì 27 gennaio al Teatro Politeama Greco di Lecce con un Concerto in occasione della Giornata della Memoria, in replica sabato 28 gennaio ad Ostuni al Teatro Roma (ore 21.00).

Terminato il percorso sul virtuosimo trascendentale ideato da Marcello Panni, l’Orchestra guidata dalla bacchetta del direttore artistico e principale, si congeda dal suo pubblico con un concerto interamente dedicato a celebrare la Giornata della Memoria, con la partecipazione del soprano Amelia Felle e del violinista Stefan Biro. Ricco e articolato il programma musicale del concerto: si parte con le musiche di Fabio Vacchi, il compositore di musica contemporanea italiano vivente più eseguito al mondo e “Composer in residence” al Teatro Petruzzelli, con Dai calanchi di Sabbiuno, composto per un concerto commemorativo del cinquantenario della Resistenza ed eseguito al Teatro alla Scala nel 1995. Una commossa, angosciante trenodia o, se si preferisce, una sorta di marcia funebre laicamente partecipe. La ragione di questo desolato clima espressivo consiste nella natura commemorativa del brano, che intende evocare un tragico fatto di sangue che avvenne poco prima della fine della seconda guerra mondiale a Sabbiuno, borgo nei pressi di Bologna, luogo d’origine dell’autore, dove un centinaio di partigiani furono barbaramente trucidati dai fascisti, che successivamente ne gettarono i corpi nei locali “calanchi”. Si chiude la prima parte del concerto con i “Lieder einesfahrendenGesellen” (Canti di un compagno errante) di Gustav Mahler per voce e orchestra che sono cronologicamente il primo ciclo di Lieder orchestrali di Mahler e l’unico di cui egli scrisse anche i testi.  Il testo e la musica (nella versione per pianoforte) furono composti rapidamente tra il Natale del 1884 e il 1° gennaio 1885. Non si conoscono invece le date precise dell’orchestrazione che probabilmente fu completata poche settimane o addirittura pochi giorni avanti la prima esecuzione, che ebbe luogo a Berlino nel 1896. Il compagno errante rappresenta il “compagno di strada”, “l’amico girovago”, perfino lo “studente vagante”, colui che gira il mondo senza aver ancora appreso il senso della sua infelicità, afflitto dalla pena d’amore, ma non ancora cosmicamente disperato. Nella seconda parte due pagine legate a due diversi approcci cinematografici a quel tragico culmine di tutte le discriminazioni e di tutte le violenze dell’uomo sull’uomo che è la Shoah: il tema principale di Schindler’sList (1993), memorabile canto per violino e orchestra che ha fatto vincere a John Williams, uno dei sette Oscar assegnati al film e la suite per orchestra de La vita è bella di Nicola Piovani premiato con l’Oscar per la migliore colonna sonora del film di Roberto Benigni. Anche questo concerto è all’insegna della solidarietà a favoredella Cooperativa Sociale Commercio Equo e Solidale Onlus, e per il progetto Olivo, Pace e sviluppo nel Mediterraneo che intende realizzare azioni di scambio culturale e di sviluppo economico, in Puglia e nei territori di Israele e Palestina, nell’ottica della costruzione di una rete di economia solidale nord-sud.

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