In collaborazione con l’Assessorato alla cultura, turismo, spettacolo, relazioni internazionali e marketing territoriale del Comune di Lecce, attraverso il progetto “Multidisciplinary Art” si intende avviare un ciclo di incontri, a carattere teorico e pratico, di sperimentazioni artistiche, culturali interdisciplinari, rivolto a tutti i cittadini, alle scuole, alle associazioni ed agli artisti.

In occasione di Giornate Mondiali e di importanti Anniversari di personalità illustri nei più disparati campi del sapere e dell’Arte, il progetto “Multidisciplinary Art” si articolerà in 10 atti performativi multidisciplinari di Teatro, Cinema, Pittura, Performing e Video Art, Concerti e recital letterari di autori italiani ed esteri, in luoghi di prestigio a disposizione del Comune di Lecce, al chiuso e all’aperto. Venerdì, 27 gennaio 2012, prima tappa del progetto “Multidisciplinary Art” a cura di Stefania Negro, Milena Galeoto e Simone Franco che si articolerà nel seguente modo.

Ore 10-12.30
Laboratorio didattico “Noi non vogliamo dimenticare” insieme alle classi III presso la scuola primaria “Cesare Battisti” di Lecce, in via Achille Costa, 7; a cura della pedagogista Milena Galeoto che insieme all’artista pittore Orodè Deoro e l’attore-pedagogo Simone Franco, daranno vita ad un evento multidisciplinare attraverso: la proiezione del video “Ogni bambino ha un nome”, immagini del vissuto dei “bambini nella Shoah” (sui ghetti di Tódz e Terezin), rievocazione di fatti, ricordi, testimonianze, canzoni e frammenti di vita quotidiana come occasione per interpretare l’oggi e lo spunto per costruire il domani; la narrazione musicata, realizzata da Simone Franco, del racconto di Uri Orlev “Il sottomarino”, tratta da “Il libro della Shoa” di Sarah Kamisnky e M.Teresa Milano, edito da Sonda Edizioni; laboratorio artistico di libera espressione grafica, insieme a Orodè Deoro.

Ore 18-20.30, presso la Sala conferenze Teatini, 1° Piano, Corso Vittorio Emanuele II  
“Omaggio a Primo Levi e Marc Chagall” in occasione degli anniversari che uniscono due massimi interpreti nei rispettivi campi della ricerca, gli organizzatori daranno luogo ad un incontro a carattere teorico sulle vite e le opere degli autori. Il percorso sarà segnato da una mostra itinerante con le tavole artistico-divulgative accluse a “Il libro della Shoah” (Edizioni Sonda) e dai lavori realizzati nel corso del laboratorio didattico mattutino. A seguire un’introduzione alla musica klezmer e sefardita a cura della musicologa e cantante Nadia Martina.

Ore 19.30                                                                                                                                                                                          Con una rilettura del tutto personale, il gruppo Shanà Tovà (Buon Anno in ebraico) ripropone, nel recital-concerto, canti e melodie della tradizione musicale ebraica (repertorio klezmer e repertorio sefardita) intersecati con testi tratti dalla letteratura ebraica, legati insieme da una intensa ricerca intorno al legame tra musica e parole, tra voce e musica dell’anima, con Nadia Martina (canto), Fabio Zurlo (fisarmonica), Simone Franco (voce recitante) ed azione pittorica di Orodè Deoro.

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