Ora si fa sul serio. Contro i militanti di Blocco Studentesco inizia a schierarsi anche il consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia. Chiederà all’amministrazione dell’Università del Salento di verificare la vera natura fascista del gruppo e di prendere dei provvedimenti contro l’associazione.

La decisione è arrivata nelle scorse ore, durante la riunione del Consiglio della Facoltà. Sono stati i rappresentanti dell’Unione degli Universitari a presentare un documento di dissenso contro il riconoscimento, avvenuto tramite decreto rettorale, di Blocco Studentesco. “L’associazione è già nota per aggressioni nella città di Lecce a discapito di ragazzi antifascisti- hanno sottolineato dall’Udu- e non c’è alcuno tra di noi che possa in cuor suo negare il principio superiore che istruisce questo Consiglio: ci riferiamo al principio della rappresentanza liberamente eletta, senza cui non si può avere democrazia ma solo sterile assemblearismo, gretto populismo, cesarismo, bonapartismo o, al peggio, l’identificazione dei più con il capo carismatico”. Ed è stata proprio questa la motivazione per cui il gruppo consiliare dell’UDU ha sollevato la discriminante contro Blocco Studentesco. Di certo c’è che i primi effetti si sono già prodotti. Il Consiglio di Facoltà si è espresso contrario alle affissioni, da parte dei militanti di Blocco, dei programmi dei professori, di proprietà dell’università, con il marchio dell’associazione. Non una cosa da poco, visto che di episodi del genere se ne sono già registrati nella sede del corso di laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali di Via Brenta.

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