Senza sosta la lotta all’abusivismo condotta dalle forze dell’ordine. Gli ultimi sequestri sono avvenuti a Supersano e ad Andrano. Nel primo caso, grazie all’intervento delle fiamme gialle di Casarano, nel secondo grazie agli agenti del Comando Stazione Forestale di Tricase.

Nello specifico, i Finanzieri della Tenenza di Casarano hanno scoperto, all’interno di una azienda agrituristica sita nel Comune di Supersano, l’illecita realizzazione di cinque camere da letto con relativi servizi igienici, sontuosamente arredate e pronte ad accogliere i turisti in visita nel cuore del penisola salentina.
Gli approfondimenti eseguiti dai finanzieri presso il competente Ufficio Tecnico Comunale  hanno permesso di appurare che una parte della struttura, risalente all’anno 1000, in con-ci di tufo e pietra leccese, oggi ristrutturata mantenendo le caratteristiche di antico casale, era stata abusivamente trasformata da deposito di attrezzature agricole in una unità abitativa di circa 100 metri quadrati, in grado di ospitare clienti in cerca di tranquillità fra antichi pini secolari e scorci di macchia mediterranea.
Il fabbricato, stante l’assenza delle prescritte autorizzazioni che, in presenza di particolari vincoli idrogeologici, superficiali e geomorfologici, avrebbero investito la sfera di competenza dei preposti uffici territoriali, è stato sottoposto a sequestro dai Finanzieri di Casarano attraverso l’apposizione dei relativi sigilli e la proprietaria, una 55enne del posto, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Lecce per violazione delle norme in materia edilizia.
Mentre gli agenti del Comando Stazione Forestale di Tricase, durante un controllo nel co-mune di Diso in località “Olivola”, hanno denunciato un uomo di Andrano (LE) per avere realizzato opere edilizie in difformità al Permesso di Costruire su di terreno  ricadente  in area PUTT della Regione Puglia. Trattasi di un manufatto seminterrato in cemento armato costituito da due vani, uno ad uso cantina e l’altro a garage, per una superficie complessiva di oltre 160 mq. Pertanto, gli agenti hanno sequestrato le opere abusive  e nominato il padre del proprietario custode giudiziario.

 

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