Oltre un milione di euro di danni, la richiesta di risarcimento avanzata da Gino Siciliano che, nel 2007 è stato licenziato in tronco dalla Lupiae servizi, società totalmente partecipata dal comune di Lecce.

Ma la sua richiesta è stata rigettata tanto dalla sezione lavoro del Tribunale civile, quanto dalla Corte d’Appello.
Secondo la difesa della Lupiae, presieduta da Giuseppe Tamborrino e rappresentata dall’avvocato Paolo Federico Fedele, il licenziamento sarebbe stato giustificato da irregolarità nella gestione, che avrebbero comportato l’inesistenza del rapporto. Irregolarità legate al fatto che Siciliano ricoprisse, all’interno della società, tanto il ruolo di amministratore delegato, quanto quello di direttore generale.
Si è chiusa così la fase di merito dello scontro tra la Lupiae e Siciliano. Quest’ultimo però ora potrebbe essere chiamato a pagare, con il resto del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale dell’epoca, il conto presentato dalla Lupiae: una richiesta di risarcimento danni superiore a 3 milioni di euro, nell’ambito dell’azione di responsabilità che la stessa società ha intrapreso e che è ancora pendente davanti al Tribunale di Lecce.

 

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