Foto Antonio CastelluzzoBotte e minacce per anni. Trent’anni. E non solo, forse anche abusi sessuali nei confronti della moglie. Presunti abusi che però sono caduti in prescrizione. Con queste accuse è stato condannato a quattro anni e mezzo un bracciante agricolo del basso Salento.

L’uomo avrebbe costretto a continui maltrattamenti non solo la moglie, ma anche i figli. Dopo aver ottenuto il provvedimento di allontanamento dal paese di residenza, la moglie, con l’avvocato Cristiano Solinas, lo ha trascinato in tribunale. Ad emettere la sentenza il collegio della prima sezione penale del tribunale di Lecce, presieduto dal giudice Stefano Sernia, su richiesta del sostituto procuratore Antonio Negro. Nel corso del processo, l’imputato è stato sottoposto a varie perizie psichiatriche che avrebbero attestato disturbi della personalità. Disturbi che però non avrebbero in alcun modo fatto venir meno la sua capacità di intendere e di volere. L’imputato è assistito dall’avvocato Pompeo De Mitri.

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