“I contratti per la gestione delle residenze sanitarie assistite (RSA) di Campi e Montesardo sono scaduti. E il San Raffaele affaccia addirittura l’ipotesi di chiudere i due centri e lasciare a casa i lavoratori lì occupati.” Comunica in una nota il consigliere regionale, Antonio Maniglio.

“Mi auguro che questa evenienza, da respingere con fermezza, sia subito messa da parte, perché inaccettabile per le persone ricoverate e le loro famiglie e per i dipendenti delle due strutture.

Spetta alla Regione però far sentire la sua voce e definire tempi e procedure per il nuovo appalto.

Anzitutto per dare garanzie ai lavoratori delle due RSA (operatori socio-sanitari, infermieri, medici e tecnici) che manterranno il posto di lavoro.
Questa è non una gentile concessione ma il rispetto di una  legge regionale, la n. 25 del 2007, che tutela i lavoratori anche nell’ipotesi in cui dovesse subentrare altra azienda (“Fatte salve le previsioni della contrattazione collettiva, ove più favorevoli, la Regione, gli enti, le aziende e le società strumentali della Regione Puglia devono prevedere nei bandi di gara, negli avvisi e, in ogni caso, nelle condizioni di contratto per l’affidamento di servizi l’assunzione a tempo indeterminato del personale già utilizzato dalla precedente impresa o società affidataria dell’appalto nonché la garanzia delle condizioni economiche e contrattuali già in essere, ove più favorevoli.”).

Nello stesso tempo, in attesa del bando di gara e del suo svolgimento, i cui tempi non sono prevedibili, è opportuno procedere a una proroga dei contratti in atto per evitare che si instauri un clima di tensione e di incertezze che inciderebbe anzitutto sui pazienti, in grandissima parte persone anziane, e in secondo luogo sugli stessi lavoratori.

Ecco perché ho presentato un’interrogazione urgente all’assessore alla sanità: per affrontare in tempo, e nei modi giusti, il tema del buon funzionamento delle due residenze socio-sanitarie operanti nel Salento.”

 

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