Foto Antonio CastelluzzoIspettori inviati dal ministero della Giustizia sono stati per alcune ore stamani nel carcere di Trani per verificare se siano state commesse irregolarità in relazione al decesso di Gregorio Durante, il detenuto di 34 anni originario di Nardò morto nella casa circondariale il 31 dicembre scorso.

Gli ispettori erano stati inviati dal ministero dopo che la Procura della Repubblica di Trani aveva aperto un’inchiesta sulla morte del detenuto, basata su una denuncia per presunti maltrattamenti presentata dai famigliari di Durante. Ieri e’ stata eseguita l’autopsia, e in relazione a questo esame il pm Luigi Scime’ aveva fatto preventivamente notificare un avviso di garanzia, per concorso in omicidio colposo, a 14 persone tra medici e personale del carcere: il direttore della casa circondariale di Trani, Salvatore Bolumetti, e medici e infermieri che si sono occupati del detenuto, che da anni era afflitto da problemi neurologici. Dall’autopsia non sarebbero emersi, al momento, elementi certi sulle cause della morte di Durante e serviranno ulteriori accertamenti medico-legali e istologici. Oggi alle 16, nella chiesa di San Gerardo a Nardo’, si svolgeranno i funerali dell’uomo. Non ci sara’ il padre, Giuseppe Durante, che e’ in carcere dove sta scontando l’ergastolo per l’uccisione dell’assessore comunale Renata Fonte, compiuto il primo aprile 1984. L’uomo dovrebbe rendere omaggio alla salma del figlio in forma privata dopo le esequie.

Intanto si sono svolti oggi i funerali. Una maglia del Nardo’ Calcio e una sciarpa del Milan, le squadre del cuore, sono state posate dagli amici sul feretro del 34enne. La bara e’ portata a spalle dagli amici lungo il tragitto che va dalla abitazione della famiglia, in via Cecchi, a Nardo’, fino alla Basilica del Carmine dove tra poco si terra’ la cerimonia funebre. Al corteo funebre prendono parte tantissime persone che hanno reso omaggio ai famigliari del defunto, recandosi nell’abitazione, tappezzata all’ esterno di manifesti e composizioni floreali. Subito dietro il feretro, la sorella Annarita, la madre Ornella, la compagna 29enne Virginia, lo zio paterno Antonio e gli altri famigliari. Il primogenito – di nove anni – dei due figli che Gregorio Durante ha avuto dalla compagna Virginia, durante il tragitto ha accompagnato il feretro stringendo tra le mani una grande fotografia del padre. Il corteo sta ora attraversando le strade del centro Neretino e una volta in chiesa, prima della messa, e’ prevista una breve veglia. Assente il padre di Gregorio Durante, Giuseppe, detenuto nel carcere di Sulmona dove sta scontando l’ergastolo per l’uccisione dell’assessore comunale Renata Fonte, compiuto il primo aprile 1984: l’uomo ha gia’ ricevuto il permesso di recarsi nei prossimi giorni per raccogliersi sulla tomba del figlio.