“In questo particolare momento di crisi e difficoltà economiche per l’intero Paese ognuno deve fare la propria parte con senso di responsabilità. Condividiamo e partecipiamo alle battaglie contro i tagli di Trenitalia o quelle in difesa delle nostre coste e del nostro mare, ma allo stesso tempo

invitiamo il presidente Vendola e la sua maggioranza a cercare di risolvere i tanti problemi che affliggono i pugliesi. Vorremmo un’attenzione particolare per i problemi del lavoro e del disagio sociale come quello della frustrazione dei 1200 lavoratori impegnati nei progetti socialmente utili che ancora attendono la maggiore corresponsione per l’aumento dell’orario di lavoro e il riconoscimento della contribuzione ai fini pensionistici per tale attività”.
Lo ha detto il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“In questa delicata fase della vita economica e politica del nostro Paese, chiedere al Pd un disimpegno dal sostegno al governo Monti e di conseguenza le elezioni anticipate è poco responsabile – ha sottolineato il capogruppo Udc –. Altrettanto censurabile il tentativo di inficiare l’impegno e la responsabilità dei partiti che sostengono lo stesso governo.
In questo momento nessuno può chiamarsi fuori dalle responsabilità che hanno portato alla attuale situazione: la politica, a tutti i livelli, è chiamata a dare risposte concrete ai problemi della gente e non a polemizzare. Il calo di affluenza alle primarie del centrosinistra a Lecce è il sintomo del distacco e della disaffezione che si è creata tra la classe politica e la gente comune, ma anche del malcontento che serpeggia tra i vari strati della popolazione e che dimostra insoddisfazione verso i governi tanto nazionali quanto regionali. Un dato su cui tutti, indistintamente, siamo chiamati a riflettere.
Non si possono illudere 1200 lavoratori e le loro famiglie approvando (su iniziativa del nostro partito) una legge che prevede un aumento del monte ore settimanale e il riconoscimento della contribuzione ai fini pensionistici e poi non attuarla. Qui non si parla di vaghe promesse, ma di qualcosa che è stato stabilito attraverso l’approvazione della legge di bilancio un anno fa e che va attuato. Questo inspiegabile ritardo non riconcilia la politica con i lavoratori e non ne rafforza la credibilità, ma contribuisce ad allargarne le distanze.
Per questo – ha concluso il presidente Negro – auspichiamo che il governo regionale faccia la sua parte esercitando le proprie competenze per lenire il disagio e le sofferenze di tanti strati della popolazione pugliese e nel contempo cerchi il dialogo e la collaborazione con il Governo Monti, per venire incontro ai disagi del territorio, ridare fiducia alla gente e credibilità alla politica”.

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