“Sulla sanità e sulla salute dei cittadini non possono esserci speculazioni e strumentalizzazioni a fini elettorali. Su questo argomento l’Udc, nel suo ruolo di opposizione responsabile, ha avuto sempre un atteggiamento vigile.

Siamo però convinti che occorrano risposte concrete ai problemi della gente. Per questo esprimiamo soddisfazione per il tempestivo intervento della direzione generale dell’Asl di Lecce che ha tranquillizzato gli utenti del Vito Fazzi sulla funzionalità e l’efficienza del reparto di ortopedia”.
Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“Sono queste azioni concrete che ridanno credibilità alla politica e al sistema della sanità, oggi fortemente in crisi – ha sottolineato il capogruppo Udc –. Occorrono azioni costruttive e grande senso di responsabilità a tutti i livelli, ma soprattutto occorre evitare che qualche piccolo esponente o gruppo senza scrupoli cavalchi il disagio per accaparrarsi visibilità elettorale.
Come gruppo Udc, oggi abbiamo chiesto all’assessore Fiore di relazionare in terza commissione sul sistema di governance dell’intero Servizio sanitario regionale. Mai come in questo momento si rende necessaria una verifica sulle modalità di gestione dei bilanci delle aziende sanitarie, del sistema degli appalti e delle forniture, ma anche sulle modalità ed i tempi di attuazione del piano di rientro. L’obiettivo deve essere quello di riformare la governance e giungere ad una conformità di comportamento giuridico-amministrativo su tutto il territorio regionale eliminando le varie discrasie oggi evidenziate nelle Asl pugliesi.
“Per tali ragioni – ha concluso Salvatore Negro – esprimiamo soddisfazione per il segnale che ci viene oggi dalla direzione dell’Asl nelle persone del direttore generale Valdo Mellone e del direttore sanitario Ottavio Narracci. Ci rassicura il fatto che il dott. Rollo continui a svolgere il suo lavoro con la stessa professionalità e dedizione nel reparto di ortopedia e auspichiamo che voglia continuare a prestare ancora a lungo la sua preziosa opera nella struttura pubblica”.