Il Piano di rientro, firmato dal Governo e dalla Regione Puglia, sta modificando lo scenario della sanità pugliese e locale. A fronte della dismissione di alcuni presidi ospedalieri, nella provincia di Lecce e della riorganizzazione degli stessi, secondo Uiltucs Uil Lecce 

è necessario agire per salvaguardare i livelli occupazionali di chi presta servizio nell’appalto per le mense ospedaliere.
L’Azienda sanitaria locale è già al lavoro, infatti, per definire il nuovo bando di gara, completo e definitivo, per l’affidamento del servizio alle ditte.
L’incontro con il direttore Mellone –  tenuto mercoledì 11 gennaio presso la sede della direzione sanitaria – cui ha partecipato anche la segreteria provinciale del sindacato leccese, mirava proprio alla definizione del nuovo capitolato d’appalto.
Uiltucs Lecce ha voluto offrire dei suggerimenti che “mirano a tenere insieme sia la qualità del servizio offerto ai degenti, – spiega la segretaria provinciale Uiltucs Uil Lecce, Antonella Perrone – sia il mantenimento dei livelli occupazionali”.
240 lavoratori e lavoratrici dell’appalto mense hanno diritto a salvaguardare il proprio posto di lavoro e i propri redditi.
“Il Dott. Mellone ha comunicato che verrà adottata una nuova tipologia di servizio che lascia, alle aziende, la facoltà di decidere quali punti mensa degli ospedali tenere aperti e quali chiudere, fissandone comunque un limite al di sotto del quale non possono scendere – spiega Antonella Perrone – e adottando, in parte, il sistema del pasto veicolato, portato cioè presso gli ospedali sprovvisti di cucina”.
La proposta di Uiltucs è di affidare alle aziende l’intero servizio che va dalla prenotazione, alla preparazione fino alla distribuzione del pasto, per garantire la totale occupabilità della forza lavoro.
“Il direttore Mellone, preso atto delle nostre segnalazioni ci invierà la bozza del nuovo capitolato d’appalto. – conclude la segretaria Uiltucs Lecce – Si procederà quindi con altre proposte, se necessarie, e con l’approvazione finale del testo”.



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