Foto Francesco Moscagiuli“Non sarà aperto alcun fascicolo di indagine interna”. E’ secco il procuratore della direzione distrettuale antimafia Cataldo Motta sulla richiesta avanzata Siap, sindacato di polizia che ha invocato un’inchiesta sulla possibile fuga di notizie, che ha fatto scappare i capi della presunta organizzazione criminale

, sgominata dal blitz condotto dalla squadra mobile di Lecce martedì mattina. “Sono molto amareggiato- ha proseguito Motta- dal fatto che un intervento così complesso, che ha inferto un duro colpo alla criminalità organizzata, sia stato sminuito in questo modo”. E’ salito a quarantaquattro il numero delle persone arrestate dagli inquirenti. “Fuga di notizie non è forse il termine adatto per definire ciò che probabilmente è accaduto” ha precisato il procuratore. “I fratelli Nisi e Briganti potrebbero aver avuto in qualsiasi modo il sentore di ciò che da lì a poco sarebbe successo. Basta qualche controllo in più, qualche volto sospetto, qualcuno che abbia visto fare le fotocopie delle informative su, al piano Gip del palazzo di giustizia. Non ho mai parlato- ha sottolineato Motta- di una talpa interna e non penso assolutamente che ci sia. Gettare sospetti sugli inquirenti non ha alcun senso. Anche perché- ha spiegato- se ci fosse stata una reale fuga di notizie, questi personaggi si sarebbero portati dietro le mogli, che ora rischiano il carcere a vita.”
E proprio le mogli dei presunti capi sono state interrogate in mattinata dal gip Alcide Maritati. Donne molto forti, che rispecchierebbero l’immagine che il giudice ha delineato nell’ordinanza.
Carmela Merlo si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Ha preferito la strada del silenzio e non ha proferito parola. Diverso l’atteggiamento di Simona Sallustio: lei, dura e fiera, ha parlato e ha respinto ogni accusa.
Entrambe rispondono di associazione mafiosa. Avrebbero, secondo gli inquirenti, impartito ordini e gestito i traffici durante il periodo di detenzione dei rispettivi mariti.
“A breve li prenderemo tutti” ha concluso Motta.

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